Il "curvimetro" uno strumento d'altri tempi...

Scritto da Venerdì, 15 Agosto 2014 00:00

Uno strumento ormai soppiantato ampiamente dai dispositivi GPS e dai tracciati in formato elettronico, è uno strumento d'altri tempi. Eppure, questo, è uno strumento che fornisce chiare garanzie di funzionamento all'escursionista. E' ideale per avere una misurazione chiara e precisa.

Non si vede ovunque, sembra uscito da un negozio di antiquariato... probabilmente qualcuno, come me lo ha ereditato dai nonni senza neppure sapere a cosa potesse servire...

Si tratta del “curvimetro”, uno strumento dei nostri nonni, elegante e preciso come un orologio di marca svizzera. Il curvimetro permette di misurare la lunghezza di un percorso direttamente su una cartina geografica. Il curvimetro qui rappresentato in foto è provvisto di 8 differenti scale di grandezza.

Sul un lato del curvimetro abbiamo

  • 1:200.000
  • 1:75.000
  • 1:50.000
  • 1:25.000

Sul lato opposto del curvimetro troviamo invece:

  • 1:100.000
  • 1:80.000
  • 1:40.000
  • 1:20.000

Sono le principali misure di riproduzione in scala delle carte geografiche.

Come si utilizza il Curvimetro?

Il curvimetro è uno strumento di precisione provvisto di una rotella esterna che fatta scorrere sulla cartina geografica trasferisce il suo movimento ad un meccanismo interno che muove una sola lancetta. La lancetta girando indica i chilometri (o frazione di chilometri) corrispondenti nel mondo reale. La misurazione è piuttosto accurata e soprattutto consente di prendere in considerazione le curve di un percorso (specie nel trekking e nell'escursionismo dove i percorsi possono essere costituiti da numerose deviazioni e curve). Ideale anche in altri tipi di sport e attività ricreative: raduni in motocicletta, ciclismo, moutain bike o semplicemente in tutte le attività turistiche.

Fisicamente è uno strumento piuttosto piccolo e molto leggero che funziona senza batterie e fornisce la garanzia di funzionamento a tutte le temperature. Al tatto da una sensazione di essere costruito in modo molto solido e resistente.

Uno strumento dal fascino d'altri tempi, una curiosità per pochi e sofisticati conoscitori per ritrovare quel contatto con la materialità della carta geografica.

Letto 4883 volte Ultima modifica il Giovedì, 21 Gennaio 2016 21:07
Giorgio Carrozzini

Consulente Web, Webmaster, nella costruzione di siti web di ogni dimensione ed importanza. Per passione gestore di numerosi siti di montagna. Giorgio ama andare in montagna esplorando el numerose possibilità fuori e dentro di se... questo è il suo Blog!

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Altro in questa categoria: « Come vestirsi in montagna?