Centaurea montana L. (Fiordaliso di montagna)

Scritto da Domenica, 26 Agosto 2012 09:35

CLASSIFICAZIONE SISTEMATICA

Famiglia: Asteracee (o Compositae)
Sottofamiglia: TubuliferaeGenere: Centaurea

CURIOSITA’
Del genere Centaure se ne conoscono circa 500 specie che possono essere annuali, biennali, e perenni. La specie più famosa è “il fiordaliso comune” Centaurea cyanus L., che a causa dell’uso indiscriminato dei diserbanti, oggi rischia l’estinzione dai nostri ambienti.Il nome del genere deriva dal greco e significa “erba del centauro”.

La leggenda che vuole il centauro Chitone ferito per errore da Ercole con una freccia intrisa con il sangue dell’Idra, essendo colto e profondo conoscitore delle erbe si medicò con un impacco di Centaurea Nel linguaggio dei fiori il fiordaliso significa dolcezza.

Informazioni aggiuntive

  • Areale e Distribuzione: Il fiordaliso di montagna è una pianta diffusa in gran parte delle aree montane d’Europa, in Italia è presente, ma rara, nell’arco alpino e nell’Appennino centrale (gli esemplari nelle foto sono stati fotografati sui Monti della Laga). E’ praticamente assente nelle regioni meridionali e nelle isole. Cresce su terreni aridi, belle praterie d’altura, nelle radure e nei boschi da 300 a 1.900 m.
  • Ecologia: -
  • Portamento:

    Pianta perenne, spesso rizomatosa, di aspetto erbaceo. Nell’area in cui vive ha un comportamento coprente rispetto a terreno. Presenta fusti eretti , robusti, alati, semplici o poco ramificati, scarsamente pubescenti, alta dai 50 ai 70 cm.

  • Foglie:

    Foglie lunghe 9-13 cm, sono alterne, ovali, lanceolate, lineari e acute all’apice, lungamente
    decorrenti direttamente dal fusto, quelle superiori sono spesso più lunghe dei capolini, coperte, in particolare quelle giovani, da peli bianchi che ne rendono l’aspetto leggermente tormentoso e fioccoso.

  • Fiori e Frutti:

    I fiori sono raggianti con lacinie lineari di colore vivacemente azzurri. La parte interna del fiore è di colore porporino.

    Il frutti sono acheni sormontati da un lungo pappo.

  • Corteccia: Pianta erbacea senza corteccia.
  • Uso: Non possiede particolari usi medici a parte la sua generica capacità febbrifuga. L’uso principale che se ne può fare è quello di utilizzare questa pianta negli infusi, per aromatizzare il vino caldo, per la preparazione di digestivi ed aperitivi. Grazie alle sue proprietà amare stimola pienamente l’appetito.
  • Bibliografia:

    Guida Botanica d’Italia – Eugenio Baroni – Ed. Cappelli
    Fiori di Montagna – Maria Teresa Della Beffa – DeAgostini