Ginepro comune (Juniperus communis L.)

Scritto da Martedì, 12 Giugno 2012 13:29

Informazioni aggiuntive

  • Areale e Distribuzione: È forse la pianta legnosa dell’emisfero settentrionale con l’areale più variegato ed ampio. Cresce sulle coste fino ai pascoli di quota, dalle coste del Mediterraneo all’estremo nord, in Europa, Asia e Nord America. In Italia è molto comune ed è possibile rinvenirlo fra 0 e 1500 m s.l.m.. Fino ai 3000 m s.l.m. si rinviene la sottospecie nana (J. communis var. montana Aiton) con portamento prostrato.
  • Ecologia:

    Ha un’ampia varietà di habitat: in zone aperte dalle coste ai pascoli aridi e sassosi in quota.
    Colonizza spontaneamente terreni molto poveri ed è per questo essenziale nella stabilizzazione di pendii instabili, ma la sua propagazione è lenta.

  • Portamento:

    Ha un’ampia varietà di habitat: in zone aperte dalle coste ai pascoli aridi e sassosi in quota.
    Colonizza spontaneamente terreni molto poveri ed è per questo essenziale nella stabilizzazione di pendii instabili, ma la sua propagazione è lenta.

  • Foglie:

    Le foglie sono lineari, pungenti e disposte in “verticilli” a 3, grandi circa 1/2 cm ovato-ellittiche, di colore verde lucente con una larga striscia bianca nella pagina superiore.

  • Fiori e Frutti:

    Fiorisce fra febbraio e aprile.
    I fiori sono unisessuali, portati generalmente da piante separate. I coni maschili sono gialli e cilindrici; i coni femminili verdognoli.
    Le “coccole” o galbule (i frutti del ginepro) sono simili a bacche (circa 6mm di diametro) di colore prima verdi e glauchi, poi blu-violacei a maturità.

  • Corteccia:

    I fusti sono tortuosi e molto ramificati con la corteccia bruno rossastra che si sfalda con l’età in striscioline verticali.

  • Uso: Il ginepro ha proprietà diuretiche, antisettiche, balsamiche, espettoranti e stimolanti. Proprio grazie a queste proprie era molto utilizzato in passato come antidoto contro i morsi degli animali ed i veleni. Si credeva anche che potesse proteggere dalla peste. Oggi, del ginepro sono utilizzate le foglie (per decotti) ed i frutti. In particolare le coccole sono molto utilizzate in cucina per aromatizzare piatti a base di carne, per la produzione del “gin” e di liquori digestivi e per la produzione di un olio utilizzato in medicina. Il legno è durevole e mantiene una delicata e persistente fragranza. Si usa per fare piccoli oggetti. Inoltre si bruciano i rami per affumicare ed aromatizzare salumi.
  • Bibliografia:

    Bibliografia:
    Coombes A.J., 2006, Alberi, Dorling Kindersley, Londra
    Della Beffa M.T., 2001, Erbe, Istituto Geografico De Agostini S.p.A., Novara
    Pignatti S., 1997, Flora d’Italia, Ed. Edagricole della Calderini S.r.l., Bologna
    Polunin O., 1992, Guida agli alberi ed arbusti d’Europa, ed. Nicola Zanichelli, Bologna
    Chiusoli A. (ed. italiana a cura di), 1993, Guida pratica agli alberi ed arbusti in Italia, Reader’s Digest S.p.A., Milano.