Inquadramento floristico e fascia montana

Scritto da Venerdì, 22 Giugno 2012 14:46
 

Le specie forestali caratteristiche della fascia montana sono il faggio, l’abete bianco, il pino silvestre, il pino nero, il pino laricio.

Si accompagnano a queste e, a volte, costituiscono formazioni autonome la betulla, il tasso, l’agrifoglio, alcune specie di pioppo e acero. La fascia montana si estende sulle Alpi e sugli Appennini fino di Sicilia.

Questa ampia estensione, le conferisce una grande variabilità e ricchezza di ecosistemi che si esprime nella ricchezza della composizione floristica. Infatti il clima generalmente temperato senza periodi di siccità, permette grande rigoglio nello sviluppo della vegetazione. Il bosco della fascia montana si presenta denso e di statura alta. Il sottobosco è ricco di specie sciafile, mentre la vegetazione di radura è composta tipicamente da erbe alte.

Le boscaglie naturali si rinvengono naturalmente solo nelle formazioni rupestri. Altre tipologie di boscaglie derivano da forme di degradazione antropica di formazioni più evolute.

La fascia montana

Fascia Montana

Le caratteristiche della fascia montana sono:

  • da condizioni edafiche più favorevoli. Infatti le stazioni che presentano limitazioni sono ridotte. Condizioni di aridità si concentrano solo dove i terreni sono più superficiali e soleggiati;

  • le temperature sono temperate, anche se non mancano i giorni di gelo;

  • la neve è abbondante ma si scioglie più velocemente. In questa fascia è presente il fenomeno della “neve pesante” (neve bagnata), che provoca spesso schianti e scosciamenti;

  • il periodo vegetativo si aggira intorno ai 100-180 giorni;

  • la piovosità è più elevata. In funzione delle caratteristiche della stagione si assiste a situazioni in cui la piovosità raggiunge mediamente i 1200 mm annui. A questo si associa la formazioni di nebbie e la permanenza delle nuvole basse. Queste condizioni di elevata umidità atmosferica sono molto favorevoli per le latifoglie, ma altrettanto dannose per le conifere spesso soggette a malattie fungine;

  • - importante limite per la vegetazione arborea sono i venti. A quote maggiori elementi limitanti sono anche la riduzione del periodo vegetativo e l’aridità fisiologica;

Bibliografia:
Bernetti G., 1995, Selvicoltura Speciale, Utet – Torino
Pignatti S., 1998, I Boschi d’Italia, Utet –Torino