Percorso salita al Pizzo di Camarda (2332 m) per lo Iaccio S. Pietro

Scritto da Domenica, 09 Settembre 2012 19:33

Premessa: La lunga cresta che va dal dal Pizzo di Camarda al Pizzo Cefalone è forse una delle più affilate e panoramiche creste di tutto il Gruppo Montuoso del Gran Sasso. Pizzo di Camarda è in effetti la prima cima che segna l'inizio di questa affilata e interrotta cresta. Verso meridione il precipizio degrada per oltre mille metri verso Assergi con un effetto davvero vertiginoso. Verso settentrione lo strapiombo si affaccia nella verde e lussureggiante Val Chiarino.

Caratteristiche del tracciato:  Percorso faticoso che non regala panorami particolarmente variegati fino all'arrivo in cresta. Benché ci sia la possibilità di arrivare fino in alta quota per mezzo della sterrata la via di salita che suggeriamo si muove lungo un selvaggio e divertente canalino in cui (durante i mesi estivi) è possibile arrampicarsi su passaggi di primo e di secondo grado muovendosi su roccette e massi abbastanza stabili.

Informazioni aggiuntive

  • Come Arrivare: Per coloro che provengono da Roma e da Teramo si percorre l'autostrada A24 fino al Casello di Assergi. Usciti dal casello si gira subito a destra e si sale fino ad un trivio. Qui si ignorano le indicazioni per Fonte Cerreto e Campo imperatore per seguire, invece, le indicazioni San Pietro (della Ienca o della Jenga) e Santuari Giovanni Paolo II. La strada si muove sotto l'imponente parete della montagna che teniamo sulla nostra destra. Si arriva dopo alcune svolte ad un bivio che conduce al Santuario di Giovanni Paolo II. Qui sulla destra un ampio spiazzo ci consente di lasciare l'auto. Attenzione la strada che conduce al Santuario in inverno può essere chiusa causa neve, informarsi prima di partire.
  • Descrizione Percorso:

    Dal punto in cui si lascia l'auto abbiamo a vista un evidente stazzo a mezza costa. Più sulla destra un vallone incassato e costituito da pietrisco e una corona di paretine rocciose. Ancora più a destra l'evidente gobba arrotondata del Monte Ienca. L'obiettivo è di infilarsi all'interno del vallone di rocce. Questo è in effetti il percorso più divertente. Si punta innanzi tutto allo stazzo che risulta un comodo rifugio, aperto anche d'inverno è provvisto di due ambienti, un camino, un tavolo con delle panche e un divano. Internamente lo stazzo è povero ma non ha cattivi odori ne di legna ne di muffe, tanto meno non c'è odore di animali. Davvero ben tenuto. Sarebbe curioso sapere chi è l'artefice di tanta gratuita cura. Lo stazzo tuttavia diventa punto di ritrovo per vacche e cavalli quindi prestare attenzione quando si decide di fermarsi. Gli animali vi si ritrovano in zona ad orari ben precisi, specie a tarda sera.
    Dallo stazzo è ancora più semplice individuare il vallone roccioso che dallo Iaccio San Pietro (un pratone di quota) conduce con due divertenti saltini al Piano di Camarda. Nel vallone incontriamo un primo saltino di rocce, qui troviamo un primo passaggino di secondo grado mani e piedi con posizioni obbligatorie. Alcuni passaggini di arrampicata sono tuttavia aggirabili in vario modo scegliendo quelli che più si adattano alle proprie capacità. Si esce in una piccola terrazza erbosa riconoscibile dalla presenza di un alberello. Qui la valle è percorribile sia sulla destra per prati scoscesi sia verso destra dove troviamo il secondo più facile ma divertente saltino di rocce.
    Superato il saltino il panorama si apre e ci troviamo già a quota 1940. Sulla nostra destra la gobba imponente e arrotondata del Colle Quadreglio. E' possibile salire dritto per dritto sul colle Quadreglio con un ultimo ma davvero estenuante sforzo o proseguire fino al Piano di Camarda. Oltre il laghetto di quota (riserva d'acqua per il bestiame che soggiorna in quota) ci si può affacciare sulla Val Chiarino. Da laghetto si prosegue verso oriente intercettando l'ampia cresta che conduce all'evidente vetta del Pizzo di Camarda. Man mano che ci si avvicina alla vetta la cresta tende a stringersi per culminare nella vetta strapiombante su tre lati.
    Il ritorno non certamente per la stesa via (sarebbe troppo scomodo dover arrampicare all'inverso sui passaggini di primo e secondo grado). Como invece il ritorno per la lunga ma rapidissima sterrata che conduce ala Sorgente di Acqua Berardo. Scendendo si individua una fattoria. Qui per prati e tracced i sentiero si riguadagna la strada asfaltata per mezzo della quale si ritorna alla macchina.

  • Varianti e Alternative:

    Una variante possibile è quella di scendere a Est oltre un piccolo gendarme, da qui si può proseguire verso la piccola cuspide di quota 2282 è l'anticima del Malecoste.

  • Tipo di Percorso: Escursionistico
  • Tipo di Tracciato: Antata e Ritorno
  • Difficoltà: EE+ = Escursionisti Esperti +
  • Note su Impegno e Difficoltà: Moderatamente impegnativo per dislivello, qualche passaggino di primo e di secondo grado nel valloncello roccioso che da Iaccio di San Pietro conduce a Piano di Camarda. In inverno divertenti passaggini facilmente percorribili con ramponi e piccozza. Non adatto ai bambini.
  • Adatto ai Bambini: Non Adatto ai Bambini
  • Tempo Totale Escursione (ore e minuti): 5.30
  • Lunghezza (Chilometri): 12.6
  • Dislivello Lineare: 1190
  • Dislivello Totale Percorso (metri): 1190
  • Cime o Quote Raggiunte: Pizzo di Camarda (2332 m) e Anticima Nord-Ovest del Malecoste (2282 m).
  • Luoghi Particolari: Piano di Camarda ed il suo caratteristico laghetto di quota.
  • Centri Visita e Strutture Ricettive: Rifugio de "Le Fontanelle".
  • Condizioni della Segnaletica: Nessuna segnaletica lungo il vallone, da Piano di Camrda alla Vetta segnaletica sbiadita su roccette con bollini giallo-rossi. In discesa il percorso si svolge tutto su strada sterrata direttamente a partire dal Piano di Camarda.
  • Bibliografia:

    Gran Sasso d'Italia - Carta Escursionistica - Scala 1: 25000 su Base IGM - Edizioni il Lupo

    Tracciato GPS - Originale Giorgio Carrozzini

  • Previsioni Meteo della Zona:
  • Mappa del Percorso:
    Visualizza Escursione a Pizzo di Camarda in una mappa di dimensioni maggiori
Letto 7519 volte Ultima modifica il Domenica, 09 Settembre 2012 20:05
Giorgio Carrozzini

Consulente Web, Webmaster, nella costruzione di siti web di ogni dimensione ed importanza. Per passione gestore di numerosi siti di montagna. Giorgio ama andare in montagna esplorando el numerose possibilità fuori e dentro di se... questo è il suo Blog!

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