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Carrozzini Giorgio

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Ultima modifica: 30 Maggio 2015

Giorgio Carrozzini

Giorgio Carrozzini

Consulente Web, Webmaster, esperto in siti web per odontoiatri. Per passione gestore di numerosi siti di montagna. Giorgio ama andare in montagna esplorando el numerose possibilità fuori e dentro di se... questo è il suo Blog!

http://plus.google.com/106984534904409006161

Venerdì, 09 Febbraio 2018 00:00

Montagna come sinonimo di... felicità e gioia

Chi è stato in montagna almeno una volta lo sa bene. Ogni passeggiata diventa l'occasione per riflettere sull'imprevedibilità della vita, che può stupirti quando meno te lo aspetti.

Ad ogni passo la natura sembra suggerire di guardarsi attorno e di gioire di ciò che si vede. Invita a liberare la mente dalle preoccupazioni e lo stress giornaliero, godendo di ogni attimo e della bellezza che ci circonda.

Lunedì, 05 Febbraio 2018 00:00

Malga

Col termine malga si indicano sia il territorio su cui vengono portati a pascolare gli animali durante l'estate sia le abitazioni presenti su questi terreni.

Più precisamente si definisce malga l'insieme di quattro elementi: Il pascolo, la stalla, l'abbeveratoio e la casera.

Quest'ultima è di solito costruita in pietra e sembra una normale casa. Si tratta di una struttura tipica delle zone di alta montagna e viene utilizzata durante l'alpeggio che inizia con la monticazione del bestiame e finisce nel periodo iniziale di settembre, con la fine della stagione estiva (fase di demonticazione).

Al piano terra delle casere tradizionali si possono trovare due locali, uno dove far fermentare il formaggio ed uno adibito ad alloggio per il malgaro.

Il piano superiore di queste ultime è riservato invece alla zona notte; generalmente si può trovare una stanza dove gli allevatori e le loro famiglie possono riposare lontano dalle ore di lavoro.

Le malghe sono destinate principalmente a pascoli di bovini, ma si possono trovare anche caprini, suini e cavalli.

Per chi decidesse di villeggiare in montagna le malghe rappresentano una meta consigliatissima, soprattutto se si è incuriositi dai piatti tipici della tradizione culinaria montanara e si ha voglia di passare del tempo immersi nel verde a contatto con gli animali.

Le malghe si possono raggiungere a cavallo, su mulattiere o a piedi.

Nella foto allegat la Malga Ces (San Martino di Castrozza) riconvertita in ristorante/bar in quota che funziona da punto di appoggio e ricovero per gli sciatorì e gli escursionisti.

Domenica, 03 Dicembre 2017 00:00

Combattere la depressione da soli

La montagna è un luogo difficile, spesso desolato e solitario. Ci mette di fronte a difficoltà fisiche e psicologiche notevoli. Eppure la montagna è in grado di regalarci dei momenti di vera gioia, sensazioni di pienezza che la vita quotidiana nella sua ordinaria monotonia non può darci.

Domenica, 03 Dicembre 2017 00:00

Attrezzatura (per la montagna)

Che tu sia un escursionista esperto o un neofita non importa. Chi decide di andare in montagna deve necessariamente preoccuparsi di scegliere l'attrezzatura da portare, con la massima cura possibile e con tanto buon senso.

Da un lato si deve stare attenti a procurarsi tutto il necessario per affrontare eventuali imprevisti, dall'altro non bisogna esagerare ed appesantirsi troppo. Si correrebbe il rischio di soffrire inutilmente durante le escursioni.

In montagna non ci si muove con la stessa facilità che in città, il terreno è spesso irregolare e non si cammina sempre in pianura. Le intemperie e i cambiamenti climatici sono dietro l'angolo.

Occorre quindi munirsi di una serie di oggetti per vivere a pieno ogni esperienza montanara nella sua bellezza.

Ecco un breve elenco di cose da portare assolutamente:

  • Uno zaino, che deve pesare non più di 5 Kg se si parte per un escursione di un giorno. Nei casi di trekking di più giorni è meglio mantenere il peso del sacco intorno ai 12 Kg.
  • Un paio di bacchette, per far sì che parte del peso sulle spalle si trasferisca sui bastoncini telescopici.
  • Occhiali da sole e crema solare, visto che più si sale in montagna più il sole si fa sentire.
  • Una borraccia da litro, per non rimanere disidratati durante il tragitto.
  • Un coltello milleusi
  • Un kit per il pronto soccorso, può essere sempre utile avere a portata di mano bende e medicinali per disinfettare eventuali ferite.
  • Cerotti, per proteggere le parti più delicate dei piedi o come rimedio contro vesciche ed escoriazioni cutanee.
  • Carta topografica e bussola, che servono ad orientarsi in qualsiasi momento.
  • Un binocolo e una torcia, indispensabili per lo stesso motivo.
  • Un sacco a pelo ed una coperta termica per la notte.
Domenica, 03 Dicembre 2017 00:00

Corda

Uno degli oggetti più importanti dell'equipaggiamento di chi pratica sport di montagna è sicuramente la corda. È essenziale saper scegliere il tipo più adatto ai propri scopi, per potersi destreggiare durante ogni scalata in tutta sicurezza.

In commercio esistono corde moderne da alpinismo e da arrampicata assai diverse dai modelli in canapa ormai obsoleti, per materiali e caratteristiche strutturali.

L'elemento principale di ogni corda è il monofilamento sintetico. Più monofilamenti intrecciati formano gli stoppini, che formano i trefoli una volta attorcigliati. Più trefoli intrecciati tra loro danno forma a loro volta alla struttura centrale della corda, detta anima. La guaina della corda invece si ricava dall'intreccio di più stoppini.

È possibile trovare in vendita corde dinamiche e corde statiche.

Le prime si distinguono in:

  • Corde singole o semplici, utilizzate prevalentemente per le arrampicate;
  • Mezze corde, utilizzate in coppia sono vantaggiose perché possono essere collegate singolarmente a diversi punti d'ancoraggio. Sono usate soprattutto nell'alpinismo.
  • Corde gemellari, si vendono sempre a coppia e si sottopongono normalmente a test in maniera analoga alle corde semplici.

Le corde statiche sono diverse, perché reagiscono poco alle sollecitazioni esterne. Sono poco indicate per l'arrampicata in quanto non attutiscono adeguatamente le cadute più brusche. Sono molto utilizzate nella speleologia durante l'esplorazione di pozzi.

Se invece sono adatte ad arrampicate e alpinismo, le corde si identificano grazie ad una fascetta e ad un cartellino dove vengono indicati il nome del produttore e le caratteristiche principali dell'oggetto.

Per riconoscere che tipo di corda si sta acquistando, basta fare attenzione ad alcuni simboli:

  • un numero uno in un cerchio sta ad indicare che si tratta di una corda semplice;
  • se al posto dell'uno c'è la frazione 1/2 si tratta di una mezza corda;
  • due cerchi che si intersecano sono apposti su corde gemellari.

In vendita ci sono corde che, per le loro caratteristiche, possono rientrare in più di una tipologia.

Domenica, 03 Dicembre 2017 00:00

Arrampicata

Con il nome "arrampicata" si indica quella disciplina in cui si cerca di superare un ostacolo naturale o artificiale, che si tratti di una parete rocciosa o di una struttura urbana.

Può essere complementare all'alpinismo ma differisce da quest'ultimo per il suo scopo. Non si tratta solo di raggiungere la vetta di una montagna, ma di superare le difficoltà della scalata col miglior gesto atletico possibile.

Si distinguono le arrampicate tradizionali da quelle di carattere sportivo, in base alle attrezzature che si utilizzano ed in base al fine ultimo che lo scalatore vuol raggiungere. Nella prima situazione si vuole arrivare al superamento di se stesso, nella seconda si compete contro altri atleti e si vuol offrire la miglior performance possibile.

Diversamente da quanto avviene nelle arrampicate tradizionali, che comunque restano le più diffuse, in quelle sportive si utilizzano ancoraggi fissi per migliorare lo stato di sicurezza dell'atleta.

Una seconda classificazione di arrampicate può esser fatta tenendo conto dei vari ambienti in cui essa può avvenire. Possono esserci arrampicate su ghiaccio, roccia o su territorio misto.

Esistono poi altre tipologie di arrampicata:

  • Free climbing, dove chi si arrampica utilizza il suo corpo come unico sostegno durante la salita. Non si tratta tuttavia di uno stile in cui ci si priva totalmente dell'assicurazione;
  • Bouldering o sassismo, uno stile in cui si scalano massi di pochi metri d'altezza ed è quindi abbastanza sicuro;
  • Free solo, una tipologia di arrampicata assai pericolosa perché lo scalatore mette a rischio la propria vita senza utilizzare alcuna attrezzatura di supporto;
  • Arrampicata artificiale, molto più sicura della precedente. Chi la pratica usa attrezzi come spit, chiodi e staffe per la propria incolumità;
  • Arrampicata indoor che si pratica in strutture apposite con appigli artificiali in resina e strumenti di altro genere.

In conclusione si tratta di una disciplina che richiede un'ottima preparazione atletica, visto che in alcuni casi si tratta di sport estremo.

Domenica, 03 Dicembre 2017 00:00

Mountain Bike

La mountain bike è un tipo particolare di bicicletta concepita per pedalare su sentieri non asfaltati ed ideale per affrontare salite e discese molto ripide.

È caratterizzata da un telaio compatto e resistente che può essere in alluminio, titanio, carbonio o ferro. Ha delle sospensioni quasi sempre ammortizzanti e dei pneumatici larghi e tacchettati.

Anche se la struttura di base è tendenzialmente sempre la stessa, esistono più tipi mountain bike classificati in base ai materiali coni cui sono costruite e in base all'utilizzo che se ne vuol fare.

Oggi il mountain biking è anche una specialità olimpica compresa nel ciclismo. Nonostante lo si possa praticare anche solo a livello dilettantistico/ricreativo, esistono organizzazioni nazionali ed internazionali che regolano questa disciplina quando diventa di carattere agonistico.

Queste sono le principali tipologie di mountain bike:

  • Cross country, sono biciclette usate per percorrere sentieri di campagna e devono essere necessariamente leggere e funzionali. Hanno forcelle ammortizzanti e telai genericamente in alluminio. Costruite apposta per consentire ai ciclisti di arrampicarsi agevolmente in salita, non necessitano di freni potenti.
  • All mountain, in media più pesanti rispetto alle precedenti, sono comode, affidabili e facilmente pedalabili sia in discesa che in salita. Consentono a chi ne fa uso di arretrane prima di sentieri ripidi senza che la resa in salita ne risenta. Sono ideali per chi pratica il cicloescursionismo.
  • Enduro, si avvicinano come modello alle all mountain, ma sono da competizione. Sono biciclette più orientate alla discesa che nelle gare è la fase cronometrata. Hanno di solito sospensori capaci di sopportare maggior stress.
  • Freeride ideali per le discipline da discesa, si utilizzano soprattutto nei bike park. Hanno un telaio più piccolo rispetto alle bici da downhill e sono decisamente più facili da manovrare.Devono essere robuste per resistere a salti di parecchi metri, sponde e sollecitazioni simili.
  • Downhill, questi modelli vengono impiegati in gare completamente in discesa. Si contraddistinguono per i manubri molto larghi che ne facilitano il controllo. Devono essere leggere e garantire stabilità per rendere possibili frenate più rapide.
Domenica, 03 Dicembre 2017 00:00

MTB

Vedi Mountain Bike

Martedì, 29 Agosto 2017 00:00

La salita del Cervino - Edward Whymper

Un classico e, dopo più di un secolo e mezzo dalla sua prima edizione, uno fra i libri più belli e fondamentali sulla montagna, che narra in modo avvincente e coinvolgente la lunga vicenda dell'assedio al Cervino, una vetta ritenuta fino al 14 luglio 1865, inespugnabile.
Whimper descrive, senza tralasciare alcun dettaglio, i ripetuti tentativi e le disfatte, il controverso rapporto con la guida valdostana Jean Antoine Carrel, che diventerà in seguito compagno di 9 avventure amico fidato la tensione le difficoltà che precedono la vittoria inattesa.

Alex Honnold ha 30 anni dei migliori climber in free Solo del mondo. Scala la roccia a mani nude senza corde chiodi o attrezzature di alcun tipo. Negli ultimi 40 anni solo una manciata di alpinisti hanno spinto il Free solo così al limite.

La metà di loro sono morti.

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