Rassegna Stampa & Curiosità

Recensioni scritte sulla base di una lettura critica vera e propria. Abbiamo valutato i testi facendo una vera e propria critica letteraria, tecnica  e stilistica dei libri di montagna.

ll futuro è dei giovani, mai come in questo documentario questo concetto è stato così vero.
Cosa hanno fatto i grandi arrampicatori degli anni 60, cosa hanno fatto i grandi arrampicatori e burderisti degli anni 70, 80 e 90 ... Imprese mirabili ma ... cosa posso fare le giovani generazioni, oggi? Questo è davvero importante.

Sospendere la propria incredulità davanti al televisore … vero! Così viene definita in inglese “the suspension of disbelief”, è l'atteggiamento con il quale pur sapendo che quello che stiamo vededo è “faslo” o “lontano” o “costruito artificiosamente” finiamo per crederci profondamente con senso di immedesimazione.

I rilievi dell'Appennino sono vocti per l'escursionismo. Cos'è l'escursionismo? E' scoperta, una alternativa al semplice turismo, escursionimso come sport. Nessuna attività sportiva come l'escursionismo ha mai avuto tante innumerevoli sfaccettature. Scoprire queste sfaccettature è già di per se un viaggio.

Perché un altro Manuale di Escursionismo, perché una versione cartacea?

Siamo nel 1994 (addirittura prima della grande tragedia di Aria Sottile) la guida neozelandese Mark Whetu e il suo ckiente Mike Rheinberger si sipingono sulla vetta del Monte Everest ma capiscono troppo tardi che si è fatto tardi. Mike Rheinberger dopo sei tentativi di conquista dalla vetta, ossessionato dalla sua conquista decide di proseguire.

Il  sesto DVD del cofanetto contiene 3 shorts completamente differenti gli uni dagli altri e sono: “Big Stone, Linea Continua e Cold.

Di questi tre chiaramente non tutti potevano essere film d'eccellenza benché tuttavia i tre film convergono sull'idea della continuità.

Le ombre dell'Everest La verità sulla leggendaria spedizione di Mallory e Irvine Jochen Hemmleb Larry A. Johnson Eric R. Simonson con William E. Northduft Nella storia del mito dell'Everest, la montagna più alta del mondo, un posto d'eccezione è occupato dall'alpinista inglese George Mallory, che per tre volte, fra il 1921 e il 1924, cercò di raggiungere la vetta, e che nell'ultimo tentativo perse la vita insieme al giovane compagno di cordata Andrew Irvine.

Più ancora di Edmund Hillary e Tenzing Norgay, i primi a conquistare l'Everest nel 1953, la figura di Mallory è circondata dall'alone di mito, il mito che avvolge gli eroi nobili e sfortuanti e l'alpinismo delle origini.

Il settimo volume della serie "Il Grande Alpinismo" intitolato "Everest Sea To Summit" ha un titolo alquanto enigmatico. Lo leggi e lo rileggi qualche volta fino a spingerti a leggere la quarta di copertina della confezione e finalmente capisci quanto possa essere leggendario questo video.

La storia è entusiasmante sia per il progetto in se di percorrere a piedi la strada che dalla foce del Gange giunge alla cima dell'Everest (8848 n).

Il docu-film su Destivelle...
Che dire perfetto... non è neppure un docu-film, non è certamente un film, è un modo completamente diverso di proporre la montagna, è semplicemente una relazione video.

Realizzato con una perizia e una tecnica cinematografica eccelsa. Fotografie perfette, pellicola perfetta, saturazione dei colori perfetti, inquadrature da mozzafiato. Scorci panoramici vertiginosi...

Taylor è un giovane avvocato in contrasto col suo ambiente di lavoro. Harold è uno scienziato oppresso dalla moglie invadente. Entrambi hanno una grande passione: l'alpinismo.

Grazie alle conoscenze giuste, si cimentano nell'impresa più dura ed estrema, scalare la vetta del mitico K2, il picco più inaccessibile del mondo. Lassù, tra crepacci vertiginosi e cime innevate, dovranno lottare con tutte le loro forze per arrivare a scoprire un nuovo senso della vita.

Il film "Nanga Parbat" ti catapulta subito in un vortice di tematiche importanti. Nell'arco di poche battute ci trovaimo di fronte a temi come: la prudenza, il rischio, la morte, la responsabilità, la fede.

Il cappello introduttivo vorrebbe sondare la complessità del rapporto dei fratelli Messner ma come è ovvio non può riuscirci appieno.

 

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