Rassegna Stampa & Curiosità

Recensioni scritte sulla base di una lettura critica vera e propria. Abbiamo valutato i testi facendo una vera e propria critica letteraria, tecnica  e stilistica dei libri di montagna.

E’ strano, ormai l’anno mondiale della Montagna è lontano eppure gli appassionati di montagna aumentano di anno in anno. Sarà il crescente bisogno di stare all’aria aperta, il bisogno di contrastare quel modello di vita sedentaria che ci affligge, che ci deprime.

Con gli appassionati di montagna cresce la disponibilità di buoni libri di montagna, di guide e manuali per gli escursionisti.

Domenico Vasapollo, guida ambientale escursionistica, istruttore di sciescursionismo, istruttore di canyoning e membro del Consiglio Direttivo Nazionale dell’AIGAE propone un pratico libretto...

Un'importante opera per sulle vicende storiche delle montagne valtellinesi. Riguarda una vicenda alpinistico-militare che oggi avrebbe dell'impossibile, avvenuta nell'estate del 1917 sul fronte dell'Ortles-Cevedale, il più alto di tutta la Grande Guerra.

Gli Alpini italiani sono attestati sulla Cima di Trafoi (Trafojer Eiswand - 3.559 m) e sulla cresta di Baeckmann che la congiunge alla vetta della Thurwieser (3.648 m), ambiente maestoso e severo, ambìto alpinisticamente pure oggi.
Da questo osservatorio privilegiato controllano alle spalle tutti i movimenti delle truppe dell’impero Austro-ungarico.

Himalaya, infanzia di un capo, film ormai non proprio recente ha tutte le caratteristiche per essere quasi un film decontestualizzato, come fuori dal tempo.

Già, perché così sono i territori himalayani, fuori dal tempo e fuori dallo spazio... L'idea di un pellegrino che attraversa le montagne inchinandosi ogni passo avendo davanti l'immensità di un tragitto senza fine è quantomai significativo per questo spaesamento.

Il presente volume contiene circa 220 foto inedite a colori ed alcuni disegni e schemi illustrativi. Il libro rappresenta un’affascinante vetrina della spettacolare varietà di rocce e del patrimonio geologico presente nel territorio ligure;

costituisce, inoltre, un utile e pratico strumento di interpretazione delle rocce, della loro genesi ed evoluzione nel corso delle ere geologiche. Un’edizione divulgativa, accessibile anche ai non addetti ai lavori...

Leggere è come volare, puoi battere le ali della fantasia ma è il vento che decide dove portarti. Sulle righe di una brezza estiva puoi scoprire quanto siano meravigliose le montagne.

Voli sul filo d'inchiostro planando sulle immagini di un ricordo, sul ricordo di un tempo, di una montagna vissuta, di paesaggio lontano, di un modo dove si muovono persone sbiadite, di cui abbiamo un ricordo vago e sfuggente.

E' uscito un libro piccolo di formato. Sta bene in mano. Ha un titolo che sa di sudore e poesia, però. Almeno bisogna avere un poco di sensibilità montana per coglierla.

Perché la montagna può anche non essere alta. Può anche non essere una terra alta in senso fisico. Ma lo è in maniera fortemente spirituale.

Dopo una breve introduzione di poche pagine l'autore non perde tempo e già a pagina 28 si parte con l'itinerario numero uno. Per ogni percorso fa da cappelo un'introduzione di qualche riga, informazioni sulla località di partenza, le via di accesso e la descrizione dell'itinerario.

Per gli amanti dello Scialpinsimo e del Freeride la casa Editrice Versante Sud ha deicato un'intera collana a queste tecniche discipline della montagna estrema. Non si può dire che tutti siano all'altezza del Freeride o dello Sicalpinismo, bisogna prima di tutto essere ottimi sciatori ma i libri proposti in questa collana la fanno sembrare queste attività sportive un po' più accessibili ai molti amanti del brivido freddo.

Il libro... un libro non è... è un atlante... forse una guida escursionistica... anzi una guida escursionistica ed un atlante insieme.

Interessantissimo questo nuovo prodotto editoriale da utilizzarsi sia per ripetere l'intero percorso da Pescasseroli a Candela ma anche per percorrere singoli pezzi del percoso.

Unica montagna in Italia ad essere bestemmiata (“mannaggia la Majella”) è allo stesso tempo montagna madre, il secondo massiccio montuoso in Appennino. Una montagna umana, materna ed allo stesso tempo dura verso le popolazioni che abitano alle sue pendici. E' con lo stesso senso di profonda umanità e sensibilità che gli autori...
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