Rassegna Stampa & Curiosità

Recensioni scritte sulla base di una lettura critica vera e propria. Abbiamo valutato i testi facendo una vera e propria critica letteraria, tecnica  e stilistica dei libri di montagna.

Nato in cima a una cava e adolescente ai tempi in cui il lavoro nel Regno Unito scarseggiava, Paul Pritchard rappresenta lo scalatore disoccupato per antonomasia, colui che viveva di scalate finanziandosi con gli assegni di disoccupazione.

"Penso che l'incidente sia la cosa migliore che mi sia capitata, perché mi ha proiettato in una vita
diversa: ho perfino pensato di aver cercato di proposito l'incidente, anche se in maniera inconscia, per evitare una vita noiosa, non volendo diventare come molti altri miei compagni alpinisti".

Viene da pensare a quello che Elio Vittorini disse a Cesare Pavese quando ricevette da questi Paesi Tuoi. Era il giugno del 1941 e Vittorini disse all’uomo officina della Einaudi che occorrevano tre o quattro libri così all’anno per sfatare tutti quei pregiudizi secolari  posti alla base dei falsi libri.

Se c’è un libro di montagna bello ed assoluto, per l’anno 2008, è questo. La storia di John Harlin e della sua famiglia narrata in prima persona dal figlio Junior.

E’ difficile parlare di un uomo come Messner. O forse, più semplicemente, è già stato detto tutto.
Il n. 1 di ALP Speciale Ritratti è dedicato a Reinhold Messner. E non è che dica qualcosa in più o in meno.

E’ una rivista polifonica dove le opinioni su Messner si fanno sentire. In tutti i sensi.

Con questo libro si apre un minuzioso spaccato non solo su un vastissimo potenziale scialpinistico ancora poco noto al pubblico italiano, ma anche sulla società, sulla storia e sulle particolarità più insolite del Tirolo austriaco.

La sistematica ricerca durata tre intensi anni nelle valli tra Innsbruck e il Brennero si è concretizzata in una guida veramente vissuta. Ogni gita qui relazionata, infatti, è stata ripetuta, fotografata e descritta dall’autore stesso. In queste pagine si concentra un’unica esperienza diretta, impostata con un unico metro da un’unica persona.

Non si capisce per quale motivo un registra come Francis Ford Coppola debba presentare un film come questo mettendo la sua reputazione in gioco per così poco... Stai li seduto bel bello sul tuo divano aspettando di sentire il pathos che sale su per le gambe ed invece da subito ti ritrovi impantanato nella soluzione finale del film.

Non si capisce per quale motivo un registra come Francis Ford Coppola debba presentare un film come questo mettendo la sua reputazione in gioco per così poco... Stai li seduto bel bello sul tuo divano aspettando di sentire il pathos che sale su per le gambe ed invece da subito ti ritrovi impantanato nella soluzione finale del film.


Dallte Terre del NordBelin che bello ragazzi !
Che libro per volare su di un disco di Enya ed in mezzo alla neve. Senza ciaspole ma con le ali di un gabbiano. Non me ne vorrà Maggiari per l’incipit. Si tratta però di un libro che salpa nell’anima come per caso.

Uno di quei volumi che ti arrivano – anche se li hai richiesti per una curiosità fisiologica – e che poi ti metti a leggere alla sera, quando sei stanco.

Non capita spesso di uscire contenti di aver pagato il biglietto per un posto al cinema.

Il più delle volte ci si ritrova ad aver consumato una serata con qualche hollywoodiana carambola fanta-mirabolante.

La storia di Francois di Bardonecchia vale una vita. Vale davvero averla scritta. E’ una musica per le anime forti, quelle che non si smagano quando la vita ti prende a sassate.

Sembra di leggere quei libri dove i cattivi continuano a vincere. Ed un sentimento di ribellione ti continua a venire al cuore eppure non si vince. Sembra quasi di impazzire. E non sai più dove stia il giusto. Il confine diventa assai labile.

887480004

Testo postumo curato da Linda Wylie raccoglie le più importanti pagine di diario del compianto alpinista kazako: Anatolij Bukreev.

Quello che colpisce maggiormente in questo testo è proprio nel formato 'di diario'. Bukreev, si sente, lungo il corso di tutte le pagine non può che essere sicero.

Giorni di Ghiaccio di Marco ConfortolaIl libro di Marco Confortola, girava fra gli scaffali ancora infreddolito. Probabilmente portandosi dentro,  nascosto fra le pagine, un gelo silenzio, forse un brivido di morte.

Era confuso fra un libro di cucina macrobiotica ed un thriller giallo americano. Ho stentato a riconoscerlo e per qualche tempo neppure l'ho notato. Poi un giorno lo sguardo di Marco...

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