Il contrario del Sole - Carlos Solito

La Puglia non è certo terra di grandi montagne, ma che qualcuno riuscisse a arrampicare come nelle grandi imprese iniziando proprio dalla terra di Puglia questo ha un qualcosa di nuovo, ha il profuno della primavera, porta con se la freschezza della gioventù.


La Puglia, lo posso dire per la mia discendenza da questa regione, è luogo di grande sole, di terre aride, di rocce arse ed aspre. Una regione dura, durissima come direbbe lo stesso Solito: "... una Puglia che mi porto dentro... di olivi contorti..." forse di anime sofferte.

Certamente nella noia di una Puglia così vetusta non poteva che crescere un Solito ribelle capace di immaginarsi "la montagna dentro", dentro alla sua terra, sotto l'apparenza monotona delle cose piane.
E' così che inizia l'avventura incredibile di questo dinamico ragazzo. Il libro è una raccolta di racconti delle sue esplorazioni in Grotta. Scritto con un linguaggio, finalmente..., veloce, sferzante, moderno senza fronzoli cattura la lettura con un ritmo sfrenato.

Novità assoluta per un testo della casa editrice Versante sud è l'utilizzo di una terminologia pressocché sconosciuta agli arrampicatori. Qui il testo si veste di parole nuove: caverna, abisso, voragine, risaita del sifone, il vuoto onnipresente, stretti meandri, e poi il buio costatemente presente sopra e sotto a tratti impossibili da rischiarare. In questo buio si muovono gli speleologi, in questo buio si muovono Sollito e suoi compagni.

Per alcuni versi il testo può sembrare troppo tecnico, a tratti viene a mancare il movente interiore del suo autore che si limita a narrare fatti, esplorazioni punto.

Eppure Solito ha un modo decisamente concreto vivere il piacere dell'esistere e delle cose che fa... e tale concretezza riporta nel suo libro. Alcune metafore linguistiche, alcune espressioni linguistiche sono piacevolmente aggressive, graffianti e ravvivano una lettura potenzialmente ripetitiva fatta principalmente di nomi e di quote inverse.

Non mancano le riflessioni di uomo maturo e le eudizioni di uomo colto ma senza farsene fregio, Solito ci gioca perché come dice lui stesso la "scrittua è la sua locomotiva" le parole sono i pezzi di un gioco creativo che non può avere mai fine.

Un libricino interessante che stravolge ed inverte il mondo dell'arrampicata. Inatteso. Cursioso. Consigliato agli speleologi.

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  • Foto e Illustrazioni: Assente
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