Monte Bicco e Monte Bove Sud: la montagna deturpata

Scritto da Lunedì, 07 Luglio 2008 00:00

Realizzare una vacanza alternativa al “solito” mare afoso ed affollato non è poi così complicato come spesso si finisce per credere. I Monti Sibillini offrono un'ottima occasione di riposo e relax in un sistema di valli, gole e montagne dolci che tanto ricorda le alture dell'alta Italia. Ospitalità, cura del territorio e tanto tanto verde fanno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini una vera perla per il turismo in centro Italia.

Trascorrere una vacanza presso uno dei molti agriturismo del Parco consente al turista l'occasione da una parte di godere di una qualità della vita del tutto superiore ad una stressante vacanza al mare. Una vacanza nel Parco dei Monti Sibillini offre all'escursionista la possibilità di godere delle sue montagne, dei sentieri e delle sue meravigliose vette. Stiamo parlando delle facili escursioni al Monte Vettore, al Monte Argentella, al prezioso e magico Lago di Pilato. Stiamo pensando all'imperdibile appuntamento della “fiorita” a Pian Grande in prossimità di Castelluccio.
Assai interessanti sono anche le vette del Palazzo Borghese e del Monte Porche facilmente accessibili dalla Baita del Monte Prata.

Aria Sottile ha esplorato il comprensorio sciistico e turistico di Forntignano, non lontano da Ussita. Siamo rimasti profondamente colpiti dai profondi segni degrado che ancora portano le montagne circostanti.
Stiamo parlando della seggiovia che incide i boschi e che sale fino a poche centinai di metri dalla pure interessante vetta del Monte Bicco (2052 m). Per non parlare dello scempio ambientale e paesaggistico che si incontra quando in vista del Monte Bove Sud (2189 m) si incontra con lo sguardo l'orrenda costruzione della stazione di arrivo della ormai tristemente famosa Funivia di Fontignano Selvapiana che sale fino al Monte Bove fino addirittura a scavallare la Val di Bove. La funivia è in disuso ed i cavi giacciono ancora oggi  arrugginiti (da circa sette anni) all'interno della vallata e lungo i pratoni che costeggiano il Monte Bicco. L'escursionista che cerca ambienti incontaminati e selvaggi certo non può provare piacere nell'osservare tanto scempio e tanta cattiva manutenzione per un territorio, che come si è detto, è capace di dare molto di più.

Per coloro che si vogliono avventurare, almeno una volta nella loro vita su queste due vette (Monte Bicco e Monte Bove Sud) Frontignano è il punto quasi obbligato per far iniziare le proprie escursioni.
All'altezza dell'Hotel Felicyta si può comodamente lasciare l'auto e risalire il sentiero che sale alla sua destra tenendo d'occhio il Cristo a Braccia aperte che posto proprio sotto il Monte Bicco. Usciti dal Bosco si piega a sinistra all'interno di un valloncello che poi non è altro che una delle piste che scende dal colle di Selvapiana. In prossimità di Selvapiana dove si trova la stazione inferiore della Funivia si tiene la destra seguendo un sentiero sterrato. Si passa (ahimè) in prossimità dei tralicci della funivia e sotto i cavi di cui una parte ancora a terra semisotterrati nel terreno. Il Monte Bicco si trova sulla sinistra, un torrione   caratterizzato dall'erosione dell'acqua che ne ha sciolto il calcare di cui ne è costituito dando vita a delle forme decisamente suggestive.

Dal Monte Bicco è assai semplice ed intuitivo raggiungere la vetta del Monte Bove Sud che si raggiunge percorrendo lunga ed ininterrotta cresta. Dalla vetta del Monte Bove il panorama non è certo impressionante. I crinali che affacciano nella Val di Bove sono tutti brulli e privi di vegetazioni, sono altresì privi di formazioni di roccia o forme erosive di particolare interesse. Piuttosto rimane interessante la vista panoramica sul Pizzo Berro e sul Monte della Priora che lasciano l'escursionista piacevolmente sorpreso.

Probabilmente più interessante la salita che si svolge all'interno della Val di Bove e che raggiunge il Monte Bicco lasciando nascosta alla vista lo scempio della stazione sciistica e della Funivia... (ma questo è solo il parere di un povero escursionista al quale piace trovare la natura intatta e salva).

Informazioni aggiuntive

  • Scheda Tecnica dell'Escursione:

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