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La forza e posizione delle braccia in arrampicata

Scritto da Martedì, 12 Giugno 2012 15:12

Che l'uomo discenda dalle scimmie è un fatto assodato e che abbia anche una predilezione per l'arrampicata sembra anche essere un comportamento istintivo connesso proprio a questa discendenza. In oltre cinque milioni di anni di evoluzione che ci separano dai nostri progenitori scimpanzé non abbiamo perso del tutto questo istinto vero però che per noi non è così semplice rimanere appesi alle braccia come fanno normalmente le scimmie.

Chi si accinge a compiere i primi passi di arrampicata lo sa l'istinto è quello di fare affidamento sulle braccia. Spesso si rimane abbarbicati alla roccia tentando di rimanervi agganciati. Niente di più sbagliato.

L'evoluzione ci ha portato a prediligere le gambe e i piedi. Stare in piedi richiede continui aggiustamenti del baricentro che si sposta costantemente nell'area ricompresa fra i nostri piedi. Questi aggiustamenti compiuti impercettibilmente dal nostro apparato muscolare sono essenziali per l'equilibrio.

In arrampicata sportiva (almeno per coloro che cominciano a svolgere questa meravigliosa attività sportiva) non è necessario avere una grossa forza muscolare nelle braccia. Quando i piedi hanno trovato il loro giusto punto di appoggio le braccia servono prima di tutto per conferirci il giusto equilibrio. Ci tengono ravvicinati alla parete ma su di esse non dovrebbe gravare alcun peso.

Inutile fare forza sulle braccia, dopo un primo sforzo il muscoli vi sembreranno esplodere. Se l'istinto vi ha portato a cercare un appiglio molto in alto il risultato è che il sangue non riesce ad affluire all'estremità delle braccia. Alla lunga diventa impossibile tenere tutto il peso del corpo sulle braccia (a meno di continuati ed intesi allenamenti).

Quando si è in parete l'istinto rimane quello di aggrapparsi ad ogni minima fessura prestando più attenzione alle braccia che non alle gambe. E' un istinto primario ma è essenzialmente sbagliato. Bisogna calmare le proprie ansie di caduta e prestare l'attenzione sulla posizione dei piedi e delle gambe.

Si può concludere che la forza delle bracia in arrampicata sportiva (almeno nei gradi più bassi di difficoltà) non è fondamentale.

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Annotazioni:

Nelle prima foto la posizione corretta vede i due piedi alla stessa altezza e le mani a controllare l'equilibrio e la distanza dalla parete in modo da far ricadere il baricentro fra i due piedi.

Nella seconda foto la parete convessa spinge l'arrampicatore verso l'esterno (il baricentro fra i due piedi ma verso l'esterno) istintivamente lo sportivo cerca una presa molto in alto in una posizione estremamente stancante che non potrà mantenere a lungo.

Letto 5941 volte Ultima modifica il Martedì, 12 Giugno 2012 15:15

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Giorgio Carrozzini

Consulente Web, Webmaster, nella costruzione di siti web di ogni dimensione ed importanza. Per passione gestore di numerosi siti di montagna. Giorgio ama andare in montagna esplorando el numerose possibilità fuori e dentro di se... questo è il suo Blog!

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