Percepire meno freddo in quota…

Scritto da Martedì, 12 Giugno 2012 00:00

In condizioni normali, la temperatura dell'aria,  diminuisce all'aumentare della quota  altimetrica. In pratica,  la temperatura dell'aria,  è strettamente legata a quella del suolo: a contatto con quest'ultimo l'aria si riscalda e, alleggerendosi, tende a salire di quota. 

Durante questa fase ascensionale la stessa massa d'aria si espande, in quanto ad aumentare della quota  diminuisce la pressione atmosferica, ed espandendosi la temperatura tende a diminuire.

Diciamo che  normalmente (con l'aria in stato di quiete), la temperatura diminuisce di circa 6 gradi ogni 1000 metri di quota  (il che,  in teoria,  significa che  se a quota  mare  ci fossero 20°, a
4000 m saremmo a -4°).  In realtà  può capitare che  la temperatura dell'aria  aumenti con l'aumentare della quota:  è il caso delle inversioni termiche.

Si possono verificare  delle inversioni termiche al suolo ma anche in quota.

Le inversioni termiche al suolo si hanno, ad esempio, durante l'inverno nei fondovalle  e in bassa quota  di solito fino a 1000mt,  raramente più in alto: il terreno può essere coperto da uno strato  di neve  che  impedisce al sole di scaldare il terreno stesso, o comunque le lunghe  notti fredde  permettono un ridotto riscaldamento del suolo durante le ore diurne oppure a causa dell'ombra causata da un bosco l'irraggiamento mattutino  non riscalda il terreno. Capita spesso nelle notti di alta pressione, con scarsissima ventilazione in questi casi l'aria a contatto con il terreno si raffredda molto rapidamente, raggiungendo temperature inferiori rispetto  agli strati sovrastanti: si ha così la formazione delle nebbie.

Nelle inversioni termiche in quota si verifica invece  lo scorrimento di aria calda  al di sopra di uno strato  di più freddo.  In pratica  l'aria più fredda  ha la possibilità di salire sino a quando non incontra lo strato di aria caldo: non avendo più possibilità di espandersi verticalmente, si assiste ad un'espansione laterale. Questo fenomeno è ben riconoscibile per la formazione di nubi a forma di "incudine" che danno poi origine ai temporali.

Ovviamente, al di sopra dello strato  più caldo,  l'aria si comporta come  in condizioni normali dove la temperatura cala  all'aumentare della quota.

Letto 3884 volte Ultima modifica il Mercoledì, 18 Novembre 2015 12:56
Giorgio Carrozzini

Consulente Web, Webmaster, nella costruzione di siti web di ogni dimensione ed importanza. Per passione gestore di numerosi siti di montagna. Giorgio ama andare in montagna esplorando el numerose possibilità fuori e dentro di se... questo è il suo Blog!

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