Le zecche. Puntura o morso di zecca: come proteggersi

Scritto da Mercoledì, 23 Agosto 2017 00:00

Chi pratica escursionismo è potenzialmente esposto ad essere attaccato dalle zecche. Le zecche, infatti, a differenza di quanto si creda non volano e non saltano ma per trasferirsi sul proprio ospite devono mettersi sui lunghi steli delle erbe e degli arbusti. La zecca sale sul proprio ospite quado ne rivela la presenza: anidride carbonica e calore corporeo sono due fattori che permettono alla zecca di riconoscere la presenza dei un essere vivente nelle vicinanze.

La puntura di zecca o morso di zecca è pericoloso?

Il moroso di zecca è subdolo infatti è indolore e per questo motivo spesso non ci si accorge di essere stati infettati.

La puntura di zecca può essere molto pericolosa in particolare per l’uomo. La zecca, infatti, mentre si nutre del sangue inetta una saliva contenente neurotossine, virus e batteri causa di un gran numero di infezioni e malattie come ad esempio:

Malattia di Lyme, Babesiosi, Ehrichiosi, febbre maculosa delle Montagne Rocciose, febbri, eruzioni cutanee, Tularemia, Anaplasmosi, Encefaliti, e molte altre.

Naturalmente per quanto riguarda l’alpinista e l’escursionista il periodo più a rischio è quello delle stagioni come la primavere, l’estate e l’autunno quando le erbe hanno lo stelo lungo e le zecche trovano maggiore facilità a passare sul proprio ospite.

Sintomi della puntura di zecca

La puntura di zecca non da sintomi immediati in alcuni casi si possono presentare dopo la caduta della zecca.

  • Febbri e sintomi simil-influenzali
  • Debolezza
  • Dolori muscolari
  • Intorpidimenti
  • Confusioni e palpitazioni
  • Nausea
  • Vomito
  • Paralisi

Come proteggersi dalle zecche?

Per proteggersi dalle zecche naturalmente è quello di fare attenzione a non passare in mezzo ai pascoli dove c’è maggiore probabilità di contrarre una zecca giacché come abbiamo detto le zecche vivono là dove vivono anche i loro potenziali ospiti come il bestiame al pascolo.

Fare attenzione a non strusciarsi contro erbe alte e arbusti sui quali potrebbero posarsi le zecche.

Indossare pantaloni lunghi (anche in estate) e calze pesanti per diminuire la probabilità di essere attaccati.

Quando si è stati seduti per terra scuotere zaino e capi di abbigliamento.

Ispezionare il proprio corpo quando si torna da un’escursione è un’ottima abitudine per capire se siamo stati punti da una zecca (questo solo per individuare le zecche dalle dimensioni più grandi). Le zecche infatti possono essere di dimensioni estremamente piccole.

In commercio esistono repellenti per zecche e pulci. E’ sufficiente cospargere di repellente sia gli indumenti che lo zaino prima di recarsi in escursione.

Le stagioni più a rischio di incontrare le zecche sono quelle che vanno da Aprile a Settembre.

Per rimuovere una zecca, specie quelle di grandi dimensioni è meglio rivolgersi ad un medico per evitare di strappare la testa lasciandola all’interno dei tessuti. La testa e l’apparato boccale anche senza il corpo continuerebbe a iniettare sostanze tossiche e l’infezione potrebbe addirittura aggravarsi.

Meglio recarsi presso il proprio medico curante o presso un pronto soccorso per far rimuovere in modo professionale la zecca. Il medico oltre a disinfettare correttamente la puntura valuterà se effettuare un qualche tipo di trattamento medico o una profilassi contro eventuali infezioni.

Letto 2958 volte Ultima modifica il Lunedì, 28 Agosto 2017 15:43
Giorgio Carrozzini

Consulente Web, Webmaster, nella costruzione di siti web di ogni dimensione ed importanza. Per passione gestore di numerosi siti di montagna. Giorgio ama andare in montagna esplorando el numerose possibilità fuori e dentro di se... questo è il suo Blog!

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