Preparazione Mentale per Escursionisti e Alpinisti

Scritto da Giovedì, 14 Giugno 2012 11:34

 

Qualche consiglio di buon senso

Un’escursione in alta montagna non è come una gita organizzata: il più delle cose che accadranno durante le nostre uscite saranno eventi assolutamente imponderabili. E’ per questi eventi imponderabili che decidiamo di esplorare fitti boschi, lunghe creste, torri rocciose ed alte vette. Siamo continuamente alla ricerca di uno stimolo creativo che contrasti con quella straordinaria eppur rassicurante monotonia della nostra vita quotidiana.

Possiamo pianificare un percorso con gli strumenti più sofisticati, possiamo preparare uno zaino comodo e pieno di utili risorse, ci possiamo dotare di vestiti e scarpe comode ma nessuna di queste cose né alcuna meditazione fachirica potrà mai prepararci mentalmente all’imponderabile.

Possiamo solo mettere in campo le nostre migliori qualità personali: la pazienza, il sangue freddo, la serenità ed una grande apertura mentale.

Nei giorni precedenti ad un’escursione è bene dedicarsi ad attività di ordine concreto: la pulizia dei materiali, la preparazione dello zaino, ed in particolarela verifica del kit di pronto soccorso. Soprattutto è rassicurante focalizzare i propri pensieri, la propria attenzione su cose pratiche. Se prima di partire la meta e l’itinerario sono stati fissati è troppo tardi per farsi venire dei dubbi. Una mente serena e sgombra da pensieri funziona meglio che una mente affollata da inutili paure. Se riusciamo a cacciare dal nostro immaginario quei fantasmi che ci rendono la vita tanto difficile allora saremo maggiormente in grado di capire quando siamo di fronte a dei pericoli reali. In questo modo saranno solo fatti concreti a fermare la nostra escursione: un itinerario sbagliato, delle condizioni climatiche insostenibili o semplicemente un affaticamento superiore alle nostre capacità di resistenza.

In solitaria le paure saranno centinaia di volte più intense ma le decisioni più semplici e la responsabilità diretta solo verso se stessi.
Con i compagni giusti sarà più semplice affrontare le difficoltà e le paure che ne conseguono. Tuttavia l’organizzazione di un gruppo richiede una grande capacità di dialogo, una condivisione delle responsabilità ed una ricerca continua di soluzioni valide per tutti. In un momento di difficoltà è impensabile abbandonare un compagno. Si ragiona insieme per tornare a casa insieme.

Dopo una difficile escursione è utile un confronto anche a posteriori poiché una volta liberi dalle paure siamo in grado di valutare gli errori che abbiamo commesso con maggior razionalità e serenità.

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Giorgio Carrozzini

Consulente Web, Webmaster, nella costruzione di siti web di ogni dimensione ed importanza. Per passione gestore di numerosi siti di montagna. Giorgio ama andare in montagna esplorando el numerose possibilità fuori e dentro di se... questo è il suo Blog!

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