Montagna come sinonimo di... felicità e gioia

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Dietro l'angolo ci sono sempre mille sorprese: animali selvatici, raggi di sole che filtrano tra gli alberi, specie di fiori mai viste, viste panoramiche mozza fiato... sono tutti dettagli che alla fine rimangono profondamente impressi nella mente di chi, per sport o per passione, percorre i soffici sentieri delle montagne.

Ma perché l'uomo è attratto dalle alte vie e dai percorsi a lunga distanza? La ricerca di se stessi e del senso della vita, il bisogno d'ispirazione, il desiderio d'avventura, mettere in modo il proprio corpo (macchina perfetta studiata dalla natura per essere sempre in movimento). Sono queste le motivazioni principali che spingono gli alpinisti a immergersi nell'ambiente che incontra lungo i suoi itinerari.

Durante le escursioni l'uomo riesce a percepire meglio non solo la natura ma anche il proprio corpo, il proprio respiro ed il proprio battito cardiaco. Percorrendo le strade di alta montagna è solo con i suoi pensieri, può analizzarli in tutt'altra prospettiva e spesso molti problemi della vita quotidiana finiscono per apparire diversamente, lasciando il posto a sensazioni più che positive.

Camminare in montagna non è dunque salutare solo per il corpo. Lo è anche per la mente e l'anima. Un vero catalizzatore di gioia per lo spirito.

Sulla montagna sentiamo la gioia di vivere, la commozione di sentirsi buoni e il sollievo di dimenticare le miserie terrene. Tutto questo perché siamo più vicini al cielo.

Emilio Comici - Alpinista

Circondati dalla natura si ha il tempo di poter gioire delle bellezze del creato senza la frenesia tipica della vita in città. Ecco perché per tutti gli escursionisti, la montagna è sinonimo di vera felicità.

Molti percepiscono questa felicità già prima di partire, altri solo lungo il tragitto. Sta di fatto che le emozioni e le sensazioni che suscita l'escursione sono riconosciute da tutti quelli che l'hanno praticata almeno una volta.

Anche la scienza conferma gli effetti positivi della vita montanara sull'umore. Con un'ossigenazione maggiore e con il corpo sempre in movimento, si agevola la produzione di endorfine e dell'adrenalina che fa bene.

C'è poi da considerare che non si cammina sempre in solitudine; spesso si fa parte di un gruppo e quindi possono nascere discussioni piacevoli che non sarebbero possibili nei luoghi urbani. Ḗ un modo per riscoprire anche la propria vita di relazione sociale nel mondo reale: una digital detox per il corpo e per la mente…

Il senso d'avventura che spinge scalatori ed escursionisti è qualcosa che fa bene all'anima, è giusto ribadirlo. L'uomo ne ha bisogno, ha bisogno di mettersi alla prova, di provare a superare i propri limiti e di scoprire il propri confini interiori. Un presa di coscienza per l’anima.

L'importante è non prefiggersi mete impossibili ma affrontare ogni sfida con l'atteggiamento di chi ha voglia di riflettere su se stesso e vuole giungere ad una comprensione più profonda della natura che lo circonda.

Attraversando percorsi impervi e strade poco agevoli, contando solo su noi stessi, non solo ci si mette alla prova ma si cambia inevitabilmente.

La felicità che deriva dalla frequentazione della montagna è più una forma di presa di coscienza e una crescita della propria consapevolezza fisica e spirituale. Anche questa è felicità, gioia, serenità…

Giorgio Carrozzini

Consulente Web, Webmaster, nella costruzione di siti web di ogni dimensione ed importanza. Per passione gestore di numerosi siti di montagna. Giorgio ama andare in montagna esplorando el numerose possibilità fuori e dentro di se... questo è il suo Blog!