Montagna è sinonimo di: "silenzio"

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Non c'è bisogno di dare prove particolari per capire che la montagna è sinonimo di silenzio. Il silenzio è uno dei tanti motivi principali per cui noi escursionisti andiamo in montagna. Ci aiuta a ritrovare la calma la serenità la pace, quella pace che non esiste più nelle nostre grandi città.

Il silenzio si associa facilmente al concetto di solitudine, nel bosco ci mette sull'attenti, ci mette in contatto così istinti più primordiali con le paure con le emozioni più profonde.

I grandi silenzi della montagna ci permettono, finalmente, di sentire il bisbigliare della voce flebile, quella del nostro spirito, della nostra anima una voce che non abbiamo più la possibilità di ascoltare nella vita di tutti i giorni. Siamo concentrati ad essere efficienti produttivi, così concentrati nell'esecuzione organizzata di tutti i nostri doveri che nono riusciamo più ad ascoltare neppure la voce interiore.

Fare escursionismo, andare in montagna significa anche questo, liberarci per un istante e riscoprire il semplice e puro stato dell'esistere. Esistenza fine a se stessa, senza ulteriori scopi, senza ulteriori speculazioni, senza nessun obiettivo se non quello di provare il superficiale piacere del sentirsi vivi. E’ nel momento in cui facciamo escursionismo camminiamo fra le montagne in un bosco lungo le rive di un torrente o ai piedi di una cascata che noi riusciamo a sentire nuovamente la voce del nostro io interiore riprendiamo un dialogo con noi stessi. Ritroviamo più facilmente anche il senso delle cose, torniamo a riscoprire i valori delle cose che realmente contano di più per noi. Si banalizzano i tanti piccoli problemi della vita quotidiana, le tante piccole idiosincrasie, le tante piccole manie che quotidianamente dominano i nostri comportamenti.

La montagna lo abbiamo detto tante volte ci dà una prospettiva diversa sulla nostra vita, ci fornisce un paio di occhiali diverso.
Confrontarsi con il silenzio della montagna significa avere la possibilità di ascoltare voci interiori che nel quotidiano sembrerebbero solo un rumore di fondo, un fruscio fastidioso.

Il silenzio della montagna in definitiva è come un grande foglio di carta bianca dove tutto può accadere tutto e potenziale pieno di grandi opportunità di dialogo di parola e di ragionamento. In definitiva andare in montagna, riscoprendo il silenzio è la possibilità di cogliere l’opportunità di sentire una voce nuova.

Il procedere il camminare avanti, corollario di questo grande silenzio diventa come uno scrivere.

Si finisce per scrivere qualcosa realmente significante, qualcosa che non può far altro che lasciare qualcosa di indelebile nel nostro spirito.

Ultima modifica il Domenica, 22 Novembre 2015 15:52
Giorgio Carrozzini

Consulente Web, Webmaster, nella costruzione di siti web di ogni dimensione ed importanza. Per passione gestore di numerosi siti di montagna. Giorgio ama andare in montagna esplorando el numerose possibilità fuori e dentro di se... questo è il suo Blog!