Montagna sinonimo di: "benessere interiore"

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Così è iniziata la mia esperienza di montagna. Immergendomi in un mondo selvaggio ed isolato andavo ad esplorare il territorio geografico delle montagne appenniniche, andavo sperimentando il senso di isolamento (dove ancora è possibile provare la solitudine), e anche andavo a esplorare quello che era il mio mondo interiore.

Quando tutto intorno è silenzioso, se paragoniamo l'ambiente naturale alla vita frenetica delle città, riusciamo ad ascoltare il suono del nostro corpo, la voce dei nostri pensieri o la quiete della meditazione.

L'ambiente naturale è il luogo ideale per ricostruire il proprio mondo interiore psicologico e spirituale. Camminare lungo una mulattiera innevata, passando attraverso un bosco di faggi, i suoni si fanno ovattati, tutto sembra più morbido e nonostante le temperature decisamente rigide ci si trova immersi in un mondo che tuttavia ha un aspetto accogliente.

Il movimento fisico non richiede concentrazione, per camminare non esiste un manuale di istruzioni, siamo tutti in grado di farlo in modo istintivo. Nessuno ci ha spiegato che il piede deve essere posto avanti uno dopo l'altro alternativamente. Se dovessimo pensare a come si cammina probabilmente non saremmo neppure in grado di farlo e inciamperemmo quasi subito.

E mentre il nostro istinto ci porta passo passo avanti lungo il sentiero la nostra mente può finalmente rilassarsi. Emergono pensieri sopiti, idee, sensazioni che nella vita di tutti i giorni teniamo soffocati sotto un cumulo di doveri, impegni, pensieri e preoccupazioni.

Camminando emergono i più incredibili pensieri, quelli nascosti nel profondo o cose che nella vita quotidiana sappiamo ma non oseremmo mai ammettere.

Camminando possiamo lasciar fluire i pensieri disordinatamente senza alcuna regola. Questa è un'occasione importante per provare la meditazione: è la migliore terapia per affrontare di “se stessi” anche i propri lati più oscuri.

La fatica di camminare sulla neve e lungo un pendio costante di una montagna ci impone di percepire la limitazione del nostro corpo ma anche il suo meraviglioso funzionamento. Mentre camminiamo ci rendiamo istintivamente conto che la natura ci ha provvisto di tutto quello che era necessario alla nostra vita. La natura non ha dato al nostro corpo niente di superfluo, ma solo ciò che era concretamente necessario.

Il recupero di questo rapporto diretto con il nostro corpo, sentire il cuore che batte nel petto, sentire la gabbia toracica che si apre per ispirare tutta l'aria possibile ci restituisce una consapevolezza profonda ed istintiva del nostro esistere. Si tratta di una consapevolezza semplice, la percezione del “qui e ora”, essa ha un valore psicologico e terapeutico di grande importanza.

Montagna e benessere interiore, psicologico e spiritualeQuando natura, pensiero, psicologia profonda, ragionamento razionale, sensibilità morale si riuniscono nel semplice gesto del camminare allora stiamo lavorando sul nostro spirito. Ecco che, come dice Erri de Luca, “chi cammina è invincibile”. Non è solo una banale sensazione di benessere prodotta dai più alti livelli di dopamina, si tratta di uno stato fisico e mentale che nasce dalla perfetta ricongiunzione di tutte le sfaccettature del nostro esistere.

Camminando in montagna si può affrontare ugualmente la riflessione su argomenti pratici del nostra quotidianità (come pagherò le tasse, come crescerò i miei figli, quali scelte per il mio futuro) come anche quelli più astratti del nostro esistere (come essere più tollerante, come essere assertivo o determinato, il mondo della mia religiosità).

Il percorso dentro se stessi viene scandito dal ritmo della natura. Possiamo osservare in piena libertà il fluire dei nostri pensieri, accrescerli, evolvere e consolidare le proprie sicurezze interiori.

Dopo un lungo percorso, attraverso la fatica e l'impegno fisico e mentale, fermi sulla cima di una montagna vediamo il mondo in una prospettiva nuova: i problemi di tutti i giorni ci sembrano così lontani, così piccoli, così semplicemente risolvibili. E' questa semplicità che dobbiamo riportare nella vita quotidiana. La montagna, l'escursionismo, il rapporto con la natura possono fornirci quell'energia mentale aggiuntiva che ci serve ogni giorno.

Quanti temi importanti del proprio spirito e del proprio pensiero?

  • Pensare e accettare i propri difetti e i propri lati oscuri
  • Vedere con distanza i problemi di tutti i giorni
  • Ripensare il nostro rapporto con le persone che ci sono più vicine
  • Meditare su sensazioni ed emozioni: benessere, disagi, preoccupazioni, paure
  • Valutare il proprio credo religioso o la propria fede
  • Accrescere e superare le proprie incapacità, i propri orgogli.
  • Pensare alla nostra scala di valori.
  • Quale profondità del nostro mondo interiore?

L'escursione in montagna, la passeggiata alpina, il semplice gesto del camminare in un bosco sono occasioni per immergersi in un viaggio inatteso, in un mondo nascosto e profondo pieno di sorprese.

Ultima modifica il Martedì, 18 Dicembre 2012 21:13
Giorgio Carrozzini

Consulente Web, Webmaster, nella costruzione di siti web di ogni dimensione ed importanza. Per passione gestore di numerosi siti di montagna. Giorgio ama andare in montagna esplorando el numerose possibilità fuori e dentro di se... questo è il suo Blog!