Monte Viglio da Serra Valico Sant'Antonio

Scritto da Giovedì, 09 Agosto 2012 08:05

Premessa: Classicissima escursione su una delle montagne più belle dei gruppo montuoso dei Simbruini. Un percorso variegato capace di fare provare sensazioni forti con panorami ampi e mai monotoni. Questa proposta escursionistica è di grande soddisfazione in autunno, eccelso il paesaggio durante i mesi invernali quando la copertura nevosa rendono l'ambiente estremamente suggestivo.

Caratteristiche del tracciato: Su terreno estivo il percorso è ben tracciato e non ci sono particolari difficoltà da superare. In inverno lo stesso percorso può trasformarsi in un vero e proprio percorso alpinistico dove è necessario conoscere l'uso di ramponi e piccozza.

Informazioni aggiuntive

  • Come Arrivare:

    Da Roma si percorre l'autostrada del sole A1 fino al casello di Colleferro, superato il casello invece di girare a destra si gira a sinistra in direzione di Paliano seguendo la strada provinciale SP21. Arrivati a Paliano si supera l'abitato lungo la sua circonvallazione seguendo le indicazioni Terrignano – La Forma – Piglio.

    Passato l'abitato di Piglio si cominceranno a trovare le indicazioni per Arcinazzo Romano quindi proseguire per Trevi nel Lazio e Filettino. A Filettino c'è l'ultima possibilità per un caffé. A Filettino si seguiranno le indicazioni per Campo Staffi. Ampie svolte condurranno fino ad un bivio (presenza di un casale) da un lato la strada che conduce Capistrello, dall'altra la strada prosegue per Campo Staffi. Si lascia la macchina al bivio. In inverno gli spazzaneve utilizzano il bivio per cumulare la neve quindi attenzione a dove si lascia l'auto.

    Ancora da Roma è possibile giungere al Valico da Subiaco. In termini di chilometri è quasi la stessa distanza ed il panorama è decisamente più interessante.

    Da Avezzano sulla strada statale SS690 che conduce verso l'area industriale (che evitiamo) troviamo le indicazioni per Capistrello. Superato il tunnel raggiungeremo rapidamente il paese di Capistrello. Lasciamo la SS690 per entrare in paese. Superiamo l'abitato e saliamo seguendo la SP 30 fino la Valico di Serra Sant'Antonio dove lasceremo l'auto.

  • Descrizione Percorso:

    Questo percorsi di fatto è la via di salita normale al Monte Viglio. Al Valico di Serra Sant'Antonio dove si è lasciata l'auto sul largo spiazzo un cartello turistico in pessimo stato di manutenzione è posto a margine di una mulattiera che percorreremo senza difficoltà fino alla Fonte della Moscosa, si tratta di un fontanile che anche nei mesi invernali è possibile intuire sotto il pesante strato di neve. Poco prima del fontanile si gira sulla sinistra mantenendo (in direzione est) superati dei grandi alberi si accede dopo un breve tratto in salita ad un ampio pratone. Si attraversa il pratone su tracce di sentiero fino al suo margine boscoso e risalendo gradualmente il crinale. Si passa fra gli alberi risalendo fino alla Madonnina di Civitella Roveto dove è posta una croce nera. Qui è possibile programmare una prima sosta panino/acqua in vista dello sforzo più grande per raggiungere quota 2000. 

    A partire dalla madonnina le tracce di sentiero si fanno ancora più nette e la salita si fa più fisicamente impegnativa. Superato un primo crinale erboso inclinato (che in inverno diventa una interessante lastra di ghiaccio e neve) arriviamo sotto la mole dei Monti Cantari. Bellissimi i bastioni rocciosi ed il panorama: ineguagliabile in inverno. Tenendosi mediamente lungo il filo di cresta si arriva fino al Gendarme. Si tratta di uno sperone roccioso che è possibile superare passandoci sopra (passaggi di primo grado) o scontornandolo ai suoi piedi sul versante settentrionale. Superato il Gendareme un ultimo piccolo sforzo è richiesto per salire in vetta dove svetta una croce di grandi dimensioni di colore blu elettrico (2006).

    Il passaggio del Gendarme è forse il punto più controverso durante l'inverno. Si tratta di un passaggio delicato. Gli escursionisti inesperti posso facilmente evitarlo passando sotto il Gendarme tuttavia va ricordato che il punto più pericoloso è l'ultimo traverso che dal Gendarme conduce alla vetta infatti durante l'inverno il traverso si ricopre di una lastra di vetrato estremamente scivolosa. Una caduta su questo traverso potrebbe avere conseguenze irreparabili e la sconsigliamo ad escursionisti senza attrezzatura adeguata (minimo: ramponi e piccozza).

  • Varianti e Alternative:

    Una variante spesso percorsa è quella di intercettare il filo di cresta dei cantari partendo non dalla madonnina di Civitella Roveto ma attraversando il bosco dalla fonte della Moscosa in direzione sud-ovest.

  • Tipo di Percorso: Escursionistico
  • Tipo di Tracciato: Antata e Ritorno
  • Difficoltà: E+ = Escursionisti +
  • Note su Impegno e Difficoltà: In inverno la difficoltà del percorso è EEA- per via dell'ultimo traversone ghiacciato che impone obbligatoriamente l'uso di ramponi e piccozza. Evitando il passaggio del gendarme (I° Grado) possiamo considerare il percorso non troppo alpinistico. Impegno fisico su terreno invernale non indifferente. Il percorso è adatto ai giovani escursionisti solo su terreno estivo.
  • Adatto ai Bambini: Fascia 11-14 anni
  • Tempo Totale Escursione (ore e minuti): 5.30
  • Lunghezza (Chilometri): 3.00
  • Dislivello Lineare: 700
  • Dislivello Totale Percorso (metri): 850
  • Cime o Quote Raggiunte: I Cantari, il Gendarme, Monte Viglio.
  • Luoghi Particolari: Il fontanile di fonte della Moscosa, La Madonnina di Civitella Roveto con panorama sulla Val Roveto e sul Monte Velino.
  • Centri Visita e Strutture Ricettive: Gli ultimi punti di ristoro li troviamo a Filettino o a Capistrello. Possibile a fine giornata salire a Campo Staffi che però in estate è desertica e i locali sono tutti prevalentemente chiusi.
  • Condizioni della Segnaletica: Segnaletica scarsa e poco mantenuta, tracce di sentiero molto evidenti su tutto il percorso.
  • Bibliografia: -
  • Previsioni Meteo della Zona:
  • Mappa del Percorso:
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Letto 7118 volte Ultima modifica il Giovedì, 09 Agosto 2012 08:41
Giorgio Carrozzini

Consulente Web, Webmaster, nella costruzione di siti web di ogni dimensione ed importanza. Per passione gestore di numerosi siti di montagna. Giorgio ama andare in montagna esplorando el numerose possibilità fuori e dentro di se... questo è il suo Blog!

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