Alimentazione durante le escursioni

Scritto da Martedì, 12 Giugno 2012 10:11

Una prima naturale considerazione, parlando di alimentazione durante le escursioni estive, è quella di pensare che per via delle temperature è necessario portarsi una grande quantità di liquidi.

L'organismo perde grandi quantità di acqua sia per evaporazione diretta sia dalla pelle che attraverso l'evaporazione di acqua con la respirazione.

In alta quota, infatti, attraverso la respirazione si tende a perdere più acqua che non al livello del mare, per questo è necessario costringersi a bere di frequente.

Camminando sotto il sole naturalmente si suda ed insieme all'acqua si perdono grandi quantità di sali, tanto che, dopo una lunga giornata di cammino, è tipico ritrovare sulla pelle un sottile strato di sale. Per questo è necessario integrarne la perdita attraverso l'assunzione continua di molta frutta che oltre a fornire sali minerali, vitamine ed acqua è un ottimo modo per fornire zuccheri utili all’attività muscolare.

Infine durante le lunghe pause di riposo in vetta o nel bosco non può mancare il classico panino nel quale consigliamo di aggiungere sempre una foglia di insalata o altre verdure per aiutare la digestione, poiché una digestione lenta può farci sentire particolarmente affaticati.

Un trucco per evitare di soffrire di una digestione lenta e prolungata è quello di aggiungere alcune rondelle di cetriolo avendo cura di lasciare alcune aree di buccia verde (ben pulita) le cui proprietà organolettiche aiutano la digestione degli altri alimenti.

Infine si consiglia di fare piccoli e ripetuti pasti durante l'escursione in modo da rendere continuo l'apporto di glucidi e di tutte quelle sostanze utili all'organismo.

Per quanto riguarda le escursioni invernali invece la situazione è diversa. Quando si sale per ore camminando nella neve lo sforzo fisico può essere decisamente più intenso.

Quindi al classico panino è possibile aggiungere qualche barretta energetica o prodotti a base di maltodestrine: le maltodestrine sono zuccheri complessi a rilascio graduale che consentono di avere un livello costante di zuccheri nel sangue.bevande_sportivo.jpg

Per quanto riguarda le bevande l'acqua rimane sempre la bevanda migliore, tuttavia in inverno il miglior ristoro contro il freddo è il tè caldo da portarsi in un thermos. Il tè caldo è quanto di meglio possiate avere in cima ad una montagna fredda e ventosa, considerando che ha un positivo effetto fisiologico oltre a fornire un non trascurabile effetto di conforto psicologico.

Altrettanto gradevole al posto del te è il brodo vegetale, anche esso un ottimo conforto psicologico, che però può risultare di più lunga digestione. Non è una bevanda isotonica, ma contiene aminoacidi, sali, e vitamine per la reintegrazione fisiologica. Se viene portato in un thermos può rimanere caldo e bollente fino 12-15 ore consecutive e si tratta di una validissima alternativa per coloro che non amano il tè o per coloro che desiderano alimentarsi in modo più sostanzioso.

Anche nel caso delle escursioni invernali il consiglio è quello di fare piccoli pasti ripetuti per non impegnare l'organismo in lunghe e spiacevoli digestioni. Si faccia presente che durante la digestione viene richiamato sangue e calore a livello della porzione addominale (stomaco ed intestino), calore di cui invece le estremità degli arti hanno molto bisogno.

Letto 5665 volte Ultima modifica il Giovedì, 12 Giugno 2014 10:53
Giorgio Carrozzini

Consulente Web, Webmaster, nella costruzione di siti web di ogni dimensione ed importanza. Per passione gestore di numerosi siti di montagna. Giorgio ama andare in montagna esplorando el numerose possibilità fuori e dentro di se... questo è il suo Blog!

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