Percorsi Escursionistici, Sentieri e Itinerari in Appennino

Nelle schede tecniche dei percorsi escursionistici è possibile trovare: descrizione percorsi, dislivelli, tempi di percorrenza (per escursionista abituale), gradi di difficoltà, il tracciato scaricabile dell'itinerario in formato per Google Earth, mappe geografiche e previsioni meteo per la zona geografica dell'escursione, riferimenti su rifugi e numeri di telefono.

Premessa: Poco distante da Roma un ambiente fresco e molto umido che affaccia sul Lago di Albano. Una passeggiata adatta ai bambini fra castagni, lecci, roverelle, felci e capelvenere.

Caratteristiche del tracciato:  Sentiero lineare semplice che gira intorno al Lago di Albano seguendo la parte alta del crinale. Nessun dislivello di rilievo in ambiente protetto e frequentato da escursionisti e mountain bike. Un modo per avvicinare i bambini alla montagna.

Premessa: Un territorio ancora troppo poco conosciuto nei suoi elementi naturalistici, il Monte Amiata è un rilievo di origine vulcanica sulle cui pendici si estende una delle più grandi faggete del centro Italia. Salire alla Vetta del Monte Amiata è un'escursione facile adatta anche ai bambini che regala l'incontro
Caratteristiche del tracciato:  Abbondante sentieristica su tutta la montagna, il percorso si snoda tuttavia su piste da sci cosa che chiaramente costringe l'escursionista a salire solo durante il periodo estivo quando le piste sono percorribili a piedi.

Premessa: Il Monte Gennaro è la montagna di Roma per eccellenza. Quando in inverno il cielo è limpido e la sua vetta è coperta di neve è possibile vederne la sagoma anche dalla lontana Via Cristoforo Colombo, la grande arteria che conduce al mare.

Caratteristiche del tracciato:  Un percorso di semplice esecuzione ma di impegno fisico notevole per dislivello e insistenza della pendenza. Un balcone molto imponente che nei giorni più limpidi può essere davvero stupefacente su Roma e sul Parco Regionale dei Monti Lucretili

Premessa: L’itinerario ha come punto di partenza e di arrivo Caprese Michelangelo, piccolo paese che ha dato i natali al più grande artista del Rinascimento; si sviluppa sui contrafforti est dell’Alpe di Catenaia, seguendo per alcuni tratti la Grande Escursione Appenninica, l’itinerario che attraversa tutto il crinale spartiacque Tirreno-Adriatico. Fra i motivi di maggiore interesse di questa proposta, il passaggio all’Eremo della Casella e la salita al Sasso della Regina, uno dei rilievi più alti dell’Alpe, da dove si può ammirare uno straordinario panorama. Molto consigliabile il completamento del percorso escursionistico con la visita al centro storico di Caprese Michelangelo.

Caratteristiche del tracciato: escursione piuttosto lunga ma di moderato impegno fisico, senza alcuna difficoltà tecnica. Acqua disponibile in più punti lungo il percorso. Richiesta normale attrezzatura da escursioni di media difficoltà.

Premessa: La prima parte dell’itinerario ricalca il tragitto che la tradizione vuole sia stato percorso da S. Francesco, tornando ad Assisi da La Verna, nel settembre del 1224. Una breve variante, subito dopo la partenza, consente di visitare alcune località di interesse storico-ambientale, ma  la parte più interessante è il passaggio all’Eremo della Casella. Qui il Santo rivolse l’ultimo saluto al Sacro Monte della Verna. L’escursione ha degna conclusione al Santuario della Verna, raggiungibile da Casina dell’Alpe con una facile traversata di poco più di mezza giornata. Avendo a disposizione qualche ora di tempo, è possibile visitare il santuario e compiere un breve giro ad anello sul Monte Penna, prima di ritornare a Chiusi della Verna

Caratteristiche del tracciato: escursione piuttosto lunga ma di moderato impegno fisico, senza alcuna difficoltà tecnica. Acqua disponibile in più punti lungo il percorso. Richiesta normale attrezzatura da escursioni di media difficoltà.

Premessa: il Parco Nazionale del Pollino, il più grande d’Italia, è fra i pochi che può vantare montagne di considerevole altezza, con ampi panorami sul Tirreno e sullo Jonio tra i millenari Pini Loricati nobilissimo simbolo del Parco.
Ultimo avamposto a Sud tra Calabria e Basilicata, con  vette che superano i 2000 m, il Parco del Pollino, racchiude un insieme di diversità, di contrasti, di aspetti  paesaggistici e naturalistici  incontaminati che associati ai valori culturali e umani presenti e gelosamente  conservati rende questi luoghi ancora unici ed affascinanti.  
Con i suoi panorami selvaggi, ai confini tra realtà e sogno, dove alba e tramonto assumono colori trascendentali, si impone come affascinante meta per tutti quelli che amano la montagna.  
Un viaggio nel Pollino è carico di significati, che vanno al di là della semplice escursione, ma diventa scoperta di un mondo, dove il territorio, gli animali e gli uomini che lo abitano appartengono a quel tempo che viene  scandito dalle leggi della natura.