Appennino Settentrionale

L'Appennino settentrionale comincia il suo arco dalla Liguria per finire a ridosso dell'adriatico nella zona Tosco-Romagnola. L'aspetto delle montagne dell’Appennino settentrionale (culminante con la vetta del Monte Cimone 2165 metri) risulta meno articolata ed interessante delle vicine Alpi Marittime, naturalmente, ma risulta comunque di varia natura geologica.

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Premessa: Un territorio ancora troppo poco conosciuto nei suoi elementi naturalistici, il Monte Amiata è un rilievo di origine vulcanica sulle cui pendici si estende una delle più grandi faggete del centro Italia. Salire alla Vetta del Monte Amiata è un'escursione facile adatta anche ai bambini che regala l'incontro
Caratteristiche del tracciato:  Abbondante sentieristica su tutta la montagna, il percorso si snoda tuttavia su piste da sci cosa che chiaramente costringe l'escursionista a salire solo durante il periodo estivo quando le piste sono percorribili a piedi.

Premessa: L’itinerario ha come punto di partenza e di arrivo Caprese Michelangelo, piccolo paese che ha dato i natali al più grande artista del Rinascimento; si sviluppa sui contrafforti est dell’Alpe di Catenaia, seguendo per alcuni tratti la Grande Escursione Appenninica, l’itinerario che attraversa tutto il crinale spartiacque Tirreno-Adriatico. Fra i motivi di maggiore interesse di questa proposta, il passaggio all’Eremo della Casella e la salita al Sasso della Regina, uno dei rilievi più alti dell’Alpe, da dove si può ammirare uno straordinario panorama. Molto consigliabile il completamento del percorso escursionistico con la visita al centro storico di Caprese Michelangelo.

Caratteristiche del tracciato: escursione piuttosto lunga ma di moderato impegno fisico, senza alcuna difficoltà tecnica. Acqua disponibile in più punti lungo il percorso. Richiesta normale attrezzatura da escursioni di media difficoltà.

Premessa: La prima parte dell’itinerario ricalca il tragitto che la tradizione vuole sia stato percorso da S. Francesco, tornando ad Assisi da La Verna, nel settembre del 1224. Una breve variante, subito dopo la partenza, consente di visitare alcune località di interesse storico-ambientale, ma  la parte più interessante è il passaggio all’Eremo della Casella. Qui il Santo rivolse l’ultimo saluto al Sacro Monte della Verna. L’escursione ha degna conclusione al Santuario della Verna, raggiungibile da Casina dell’Alpe con una facile traversata di poco più di mezza giornata. Avendo a disposizione qualche ora di tempo, è possibile visitare il santuario e compiere un breve giro ad anello sul Monte Penna, prima di ritornare a Chiusi della Verna

Caratteristiche del tracciato: escursione piuttosto lunga ma di moderato impegno fisico, senza alcuna difficoltà tecnica. Acqua disponibile in più punti lungo il percorso. Richiesta normale attrezzatura da escursioni di media difficoltà.

Premessa: La prima parte dell’itinerario si snoda sulla destra idrografica del torrente Rassina, ricalcando in parte l’antica strada doganale che collegava Rassina con La Verna; il percorso consente di visitare alcuni caratteristiche borghi come Taena, Rosina, Croce di Sarna e il castello di Sarna. Passati sulla sinistra del Rassina, si risalgono i primi rilievi dell’Alpe di Catenaia fino al rifugio Casina dell’Alpe.
Il secondo giorno si completa la traversata dell’Alpe di Catenaia con una lunga passeggiata di crinale, nel pieno di una zona tra le più belle e interessanti della provincia di Arezzo, raggiungendo tutti i rilievi più alti del massiccio; di particolare rilievo la grande presenza di acqua, testimoniata dalle tanti fonti che si incontrano lungo il percorso; la più famosa di queste è la Fonte del Baregno, posta nel mezzo di una ampia radura.
L’itinerario è comodamente gestibile con il treno, in quanto le località di partenza e arrivo sono fermate della linea RFT Arezzo-Stia, e può essere percorso in entrambi i sensi.
Caratteristiche del tracciato: escursione molto lunga ma senza alcuna difficoltà tecnica. Acqua disponibile in più punti lungo il percorso. Richiesta normale attrezzatura da escursioni di media difficoltà.

Premessa: La prima parte dell’itinerario si snoda sulla destra idrografica del torrente Rassina, ricalcando in parte l’antica strada doganale che collegava Rassina con La Verna; il percorso consente di visitare alcuni caratteristiche borghi come Taena, Rosina, Croce di Sarna e il castello di Sarna. Passati sulla sinistra del Rassina, si risalgono i primi rilievi dell’Alpe di Catenaia fino al rifugio Casina dell’Alpe.
Il secondo giorno si scende all’abitato di Chitignano e, passati nuovamente alla destra del Rassina, si ritorna al punto di partenza ripercorrendo a ritroso un breve tratto dell’itinerario di salita.
Rassina può essere raggiunta agevolmente anche con il treno (linea RFT Arezzo-Stia).

Caratteristiche del tracciato: escursione piuttosto lunga ma di moderato impegno fisico, senza alcuna difficoltà tecnica. Acqua disponibile in più punti lungo il percorso. Richiesta normale attrezzatura da escursioni di media difficoltà. Camminata di moderato impegno tra boschi e antichi borghi.

Premessa: Percorso semplice e adatto anche ai bambini il cui interesse è essenzialmente naturalistico, le sorgenti sono immerse in un ampia e fresca valle dove trascorrere piacevoli ore di gioco e riposo con famiglia.

Caratteristiche del tracciato:  La ricerca delle sorgenti di Capiola è un itinerario che si svolge prevalentemente su mulattiera ed in parte su tracce di sentiero, nessuna difficoltà oggettivamente pericolosa, qualche saliscendi e tutte difficoltà superabili dai giovani escursionisti con un minimo di prudenza.