La nebbia, incubo dell'escursionista

Scritto da Alessandro Vittore Martedì, 12 Giugno 2012 00:00

 

La nebbia è un fenomeno meteorologico complesso che ha luogo in particolari condizioni di temperatura e saturazione del vapore acqueo sospeso nell’aria.

Si ha nebbia ogni qual volta l’acqua presente nell’aria sotto forma di vapore acqueo condensa. La condensazione è il fenomeno per cui le molecole di acqua rarefatte ed in sospensione nell’aria si uniscono fra loro formando minuscole goccioline di acqua.

La condensazione è il fenomeno per cui le molecole di acqua rarefatte ed in sospensione nell’aria si uniscono fra loro formando minuscole goccioline di acqua. In particolare questo passaggio da gassoso a liquido (condensazione) avviene quando la temperatura raggiunge quello che normalmente viene chiamato “punto di rugiada”.

In base al fenomeno fisico che la genera conosciamo vari tipi di nebbia:

  • Nebbia di trasporto;
  • Nebbia da avvezione;
  • Nebbia da evaporazione;
  • Nebbia da pendio;
  • Nebbia da precipitazione;
  • Nebbia ghiacciata;
  • Nebbia artica;

 

Vediamo singolarmente ogniuno di questi fenomeni.

La nebbia di trasporto è quel tipo di nebbia già esistente e che si forma in zone propizie trasportata in loco dal vento.

La nebbia di avvezione si ha quando una massa aerea satura di umidità e calda raggiunge un terreno o ampie superfici di acqua più freddi. Un esempio tipico è la nebbia che si forma sul mare quando le masse di aria tropicale si spostano verso latitudini più fredde facendo condensare l’acqua in essa presente.

La nebbia da irraggiamento, che si verifica a causa dell'inversione termica, di notte o all'alba, quando il suolo per irraggiamento (perdita di calore tramite raggi infrarossi) disperde grandi quantità di calore diventando particolarmente freddo. L’aria calda che lambisce il terreno così raffreddato si raffredda anch’essa condensando l’acqua in essa sospesa.

Talora può accadere che il suolo coperto di brina o rugiada riesca a scaldarsi ed a far evaporare la rugiada, che innalzandosi viene a contatto con uno strato d'aria gelida e ferma sovrastante, per cui si condensa nuovamente in nebbia. E' il classico banco di nebbia da evaporazione, basso pochi metri alla cui sommità spuntano le cime degli alberi.

Paesaggio Montano nella NebbiaLa nebbia di pendio è quella che sorprende l'alpinista e si verifica quando una massa di aria stabile ed umida è costretta a salire lungo un pendio trovando una pressione sempre minore (per via dell’aumentare della quota). Questa massa d’aria al diminuire della pressione si espande diminuendo di temperatura. Raffreddandosi l’acqua raggiunge la temperatura di rugiada e comincia a formare microscopiche goccioline.

La caratteristica principale della nebbia è quella di creare un particolare fenomeno di diffusione omogenea della luce attraverso la rifrazione all’interno delle minuscole goccioline. E’ proprio la rifrazione omogenea della luce che causa la scarsa visibilità del panorama circostante, gli alberi, la sagoma delle montagne appaiono sfocate e le distanze appiattite.

Per prevedere la formazione della nebbia è necessario essere ottimi conoscitori del microclima locale ed anche ottimi conoscitori dei fenomeni meteorologici e saper interpretare correttamente le carte meteorologiche.
Per l’alpinista la nebbia può significare grossi problemi. Non si è più in grado di trovare chiari riferimenti geografici sul territorio (il panorama è completamente illeggibile), non si riesce più a valutare le distanze, quanto si è camminato e se si sta procedendo nella direzione corretta e questo rende fondamentale il saper utilizzare la bussola.

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