Primo soccorso ed emergenze

Scritto da Martedì, 12 Giugno 2012 09:51

L’escursionismo ed ancora di più l’alpinismo sono attività con un certo grado di rischiosità.
Inciampando su un sasso, perdendo l’equilibrio su un terreno accidentato o volando da una parete è possibile procurarsi delle lesioni di vario genere dalle più banali escoriazioni fino alle estreme conseguenze.
Benché la raccomandazione sia quella di osservare la massima prudenza possibile, non sempre il controllo sulle situazioni riesce ad evitare l’imprevedibile. Tuttavia essere pronti ad ogni eventualità, riuscire a valutare la gravità di un incidente e saper intervenire con i giusti mezzi può salvare la vita ai nostri compagni e a noi stessi. Questo è uno dei motivi per i quali si suggerisce sempre di non andare da soli in montagna.
Inoltre non possiamo ignorare l’argomento come se fossimo immuni dai pericoli o semplicemente sottostimando i pericoli ai quali andiamo incontro.

Nel momento dell’infortunio la prima regola è quella di mantenere il sangue freddo evitando di correre a precipizio in soccorso dell’infortunato. E’ sempre meglio muoversi con massima cautela evitando di peggiorare la situazione con ulteriori incidenti.
Una volta raggiunto l’infortunato sarà necessario fare una prima valutazioni delle sue condizioni.

La prima cosa che si potrà fare dopo aver raggiunto l’infortunato sarà quella di osservare lo stato di coscienza dell’infortunato.
Nel caso in cui il paziente-infortunato non sia cosciente verificare immediatamente respirazione e battito cardiaco. Osservare se respira autonomamente, con difficoltà o non respira affatto. Qualora avesse difficoltà nella respirazione verificare se nelle vie aeree non sia presente sangue o altre sostanze quali il vomito o reflussi gastrici che ostacolino il passaggio dell’aria.
Se l’infortunato non è cosciente verificare immediatamente se il cuore batte tastando i polsi o ancora meglio le arterie che passano ai lati della trachea.
Elisoccorso in Montagna Qualora il cuore non dovesse battere e la respirazione fosse ferma sarà necessario intervenire con la rianimazione cardio-polmonare: all’altezza della parte bassa dello sterno massaggiare in modo da far abbassare la parete toracica di 2 -3 cm, la frequenza deve esser simile a quella del battito normale per cui quasi 70-80 massaggi al minuto intervallati ogni 15 massaggi da una forte insufflazione (respirazione bocca-bocca, anche interponendo un fazzoletto) di aria nella bocca, preoccupandosi di tenergli chiuso il naso. Se si è in due , ci si divide: uno pensa a massaggiare 5 volte e poi lascia il compagno fare un’insufflazione di aria. Immediatamente sarà necessario (sulle creste e sulle cime il cellulare riceve più facilmente, oppure è sufficiente solitamente essere in linea d’aria con un paese in lontananza) avvisare tempestivamente il soccorso alpino specificando che si tratta di paziente grave.

Qualora invece l’infortunato sia cosciente e mostri i segni della veglia sarà necessario verificare se questi è in grado di rispondere a delle semplici domane, se sia in grado di ricordare e se riesca a rispondere agli stimoli del dolore.

Se le condizioni di coscienza del paziente sono buone allora esaminare le condizioni degli arti e della colonna vertebrale. Valutare se l’infortunato è in grado di muovere autonomamente gli arti, se ha sensibilità nelle braccia e nelle gambe.

Dopo aver osservato le condizioni generali del paziente sarà necessario allungarlo comodamente in modo da poterlo curare opportunamente, coprirlo con i propri giacconi per evitare l’ipotermia, che viene favorita dalla perdita di sangue, costringerlo ad idratarsi periodicamente. Immobilizzare l’articolazione e l’osso leso, applicando pure dei bastoni, o la picozza come sostegni. Alzare l’arto leso, ciò ne rallenterà il sanguinamento e la crescita dell’edema tessutale.

A questo punto bisognerà procedere alla valutazione del tipo di lesione presente sul paziente, se si tratta di contusione, distorsione , lussazione o frattura.

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Giorgio Carrozzini

Consulente Web, Webmaster, nella costruzione di siti web di ogni dimensione ed importanza. Per passione gestore di numerosi siti di montagna. Giorgio ama andare in montagna esplorando el numerose possibilità fuori e dentro di se... questo è il suo Blog!

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