Ansia in montagna

Scritto da Lunedì, 26 Agosto 2013 00:00

L'ansia è è un'affannosa agitazione interiore provocata da bramosia o incertezza (definizione del dizionario DeVoto Oli).

Sintomi dell'ansia

Sintomi fisiologici dell'Ansia:
Palpitazioni cardiaca, sudorazione copiosa, tremori, nausea, respiro ingiustificatamente rapido, senso di costrizione allo stomaco, ed altri...

Sintomi psicologici dell'Ansia:
Depressione, pessimismo, paura che qualcosa vada storto, paure esagerate, reazioni eccessive a situazioni difficoltose, desiderio di fuga.

L'ansia in montagna

In montagna l'incertezza è una costante per molteplici fattori:
vistola variabilità climatica;
vistoper via delle difficoltà di orientamento;
vistopresenza di animali nel  bosco;
vistoper le incognite di percorso;
vistorischi oggettivi di procurarsi ferite.

Portarsi l'ansia e i problemi della vita quotidiana in montagna non può che aggravare il nostro stato emotivo complessivo. Questo ancora più vero negli sport come l'alpinismo e in misura ridotta durante l'escursionismo.
Sono sport che richiedono self-control e capacità di fredda concentrazione. Portarsi il proprio bagaglio di ansie durante l'attività alpinistica aggrava il nostro stato emotivo fino a sfociare in alcuni casi negli attacchi di panico.

Una delle complicazioni che deriva dall'ansia è l'insorgere dei così detti attacchi di panico.
Si prova l'incapacità a tenersi sulle proprie gambe, tremori ingiustificati, battito cardiaco accelerato e respiro affannoso, nausea, sensazione di nodo in gola e allo stomaco, blocco della capacità di prendere decisioni.

Benché si dica che l'attività sportiva porti benefici alla gestione dell'ansia è pur vero che questa terapia dell'ansia attraverso il movimento del fisico va gestita con gradualità e in ambienti sicuri.
Inutile sottoporsi a stress mentali affrontando via alpinistiche impegnative che richiedono concentrazione e serenità mentale.

Buona cosa invece è svolgere lunghi trekking su percorsi semplici che non richiedano speciali capacità tecniche e aggiuntive risorse psicologiche.

Curare l'ansia attraverso l'attività fisica.

L'attività fisica mette in moto tutto il nostro organismo. Si producono sostanze ormonali quali ad esempio (ma non solo) le endorfine che hanno proprietà analgesiche (riducono il dolore) e proprietà regolatrici dell'attività dei neurotrasmettitori.
Si tratta di fatto di sostanze che possono procurare sensazioni di euforia e lucidità mentale.

Secondo alcune ricerche ansia cronica e depressione sembrano avere sintomi simili tra cui difficoltà di concentrazione, disturbi del sonno e stanchezza eccessiva.

Tuttavia l'attività sportiva non basta a risolvere comportamenti ansiosi. Prima di richiedere uno sforzo aggiuntivo al nostro corpo e alla nostra psiche è necessario affrontare le proprie ansie senza combatterle. Si parte dall'accettazione di se stessi, dei propri mezzi rivalutando il proprio stato dell'essere. Camminare è una attività che in tal senso ci infonde fiducia in noi stessi.

Come scrisse Erri De Luca “Chi cammina è invincibile”. Di fatto è proprio così.

Quando abbiamo imparato ad avere fiducia nei nostri mezzi, aver preso consapevolezza di quello che possiamo realizzare solo allora sarà possibile svolgere attività sportive più impegnative quali l'alpinismo e l'escursionismo.

Di nuovo: ci viene da suggerire lunghe camminate per concedersi il tempo di riflettere alle nostre questioni personali. Darsi il tempo di risolverle mentalmente.
In montagna, anche su sentieri che non salgano troppo ad alta quota, si riesce a vedere la propria vita in modo “prospettico”. Si osserva la propria vita con la giusta distanza, i problemi che troppo avevamo ingigantito diventano per così dire “normali”. E' così che nel camminare, nel frequentare la montagna si riesce a metabolizzare più efficacemente i problemi della vita.
E' con questa distanza (fisica) e con questa lontananza (mentale) rispetto alla quotidianità che riusciamo a vedere con maggiore lucidità, obiettività e serenità la nostra vita con tutto il suo  carico di problemi e di difficoltà.

Intraprendere lunghi trekking su sentieri di montagna non può che aiutarci, liberarci dalle ansie e migliorare non solo lo stato fisico ma soprattutto quello psicologico.

Letto 6571 volte Ultima modifica il Mercoledì, 22 Agosto 2018 13:12
Giorgio Carrozzini

Consulente Web, Webmaster, nella costruzione di siti web di ogni dimensione ed importanza. Per passione gestore di numerosi siti di montagna. Giorgio ama andare in montagna esplorando el numerose possibilità fuori e dentro di se... questo è il suo Blog!

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