Monte Viglio, tradire la fiducia di un cane...

Scritto da Venerdì, 25 Maggio 2012 00:00

Martedì 25 Ottobre 2005

Monte Viglio e la fiducia di un cane...

E' una di quelle giornate autunnali di sole, l'ultimo sole della stagione. Decido di uscire per mantenere in movimento le gambe, per l'allenamento. Percorro piacevolmente la sterrata che dal Valico di Serra S. Antonio sale fino a Fonte della Moscosa.

Ma questa non è la mia storia. E' la storia di un vecchio cane... così come sono i cani istintivi, semplici forse per certi versi anche un po' stupidi. Quale razza di stupido potrebbe mai essere il migliore amico dell'uomo... Vai a fidarti dell'uomo. Eppure proprio in quella loro stupida semplicità, nella loro genuinità istintiva i cani riescono ad essere fedeli.

Incontro un cane piuttosto vecchio. E' solo, ha un collare arancione al collo ma complessivamente sembra un cane ben tenuto. Forse è solo smarrito, non voglio neppure immaginare che sia stato abbandonato.

Quando ci incontriamo in località “fonte della moscosa” il cane mi guarda con sospetto, ringhia impaurito. Io lo guardo a brutto muso e gli faccio capire che non ho nulla contro di lui. Dico qualche parola rassicurante e lui pare capire. Magari non le parole ma il mio comportamento. Da quel momento il cane deciderà di seguirmi fin quasi in vetta.

Di questo sono capaci i cani. Di gesti di fedeltà incomprensibili. Io so già che non potrò portarmelo a casa, come vorrei ma sarei il primo a non potersi prendere cura di lui. Il cane insiste insiste e per me questo è un dolore ancora più grande che mi porterò a presso per tutto il percorso.

Il più delle volte il cane mi precede. E' lui a fare strada. Io su Monte Viglio ormai ci sono salito tante volte. Mi mancava solo di salirci senza la neve. I Monti Simbrunini mantengono un fascino in qualsiasi stagione dell'anno. In inverno la neve rende il paesaggio veramente “montano”, in primavera e in autunno il paesaggio è piacevole, il territorio è vocato all'escursionismo. E' meraviglioso. I colori dell'autunno stanno tingendo gli alberi dei suoi infiniti colori e delle infinite sfumature dell'arancione, del giallo e del rosso.

Il mio scopo è trascorrere una giornata in pieno relax imparando a conoscere pienamente questi luoghi. Sono venuto per vedere il famigerato passaggio del Gendareme finalmente scoperto da neve. Appena l'anno precedente aveva ridotto le mie ambizioni di sciocco escursionista.

Io mi muovo a passo costante, il fisico è in ottima forma, non sono troppo coperto e l'aria non è ne troppo fredda ne troppo calda. E' una giornata ideale perfetta.

Il cane non è poi così giovane, il suo pelo è grigio e mi chiedo continuamente cosa possa averlo portato su questa montagna. Eppure la sensazione di averlo accanto è curiosa, nuova per me... la sua presenza è costante ed eccezionale.

Arrivati al gendarme proseguo per il passaggio di primo grado, lui mi guarda interedetto. Caro amico, qui le nostre strade si separano. Non potrei fare altro per te... penso... e proseguo con un groppone in gola.

La discesa dal Gendarme verso la vetta è banale e finalmente, in pochi istanti, sono in vetta. Sono giunto a quella cima per un percorso che da tempo avevo sognato. Continuo a sperare di salirvi, almeno una volta in condizioni invernali.

Il Monte Viglio si presta entro certi limiti ad escursioni per giovani escursionisti. Bambini dagli 8 anni in su. In estate quando la neve è completamente assente è possibile scontornare il Gendarme passandovi sotto per un sentiero senza alcuna difficoltà.

Un meravigliosa passeggiata da riproporre in tutte le stagioni.

Di quel cane che mi ha seguito così fedelmente fino al Gendarme non seppi più nulla, solo il senso di colpa per averlo tradito quando lui invece, con pochi semplici gesti mi aveva dimostrato fiducia, gli animali sono così... diretti, decisamente più umani di noi...

Informazioni aggiuntive

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