Monte Prena da Campo Imperatore

Scritto da Sabato, 26 Maggio 2007 00:00

Sabato, 26 Maggio 2007

Il Gran Sasso propone una numerosa quantità di possibili escursioni. Stiamo parlando di escursioni dalle più svariate difficoltà alpinistiche. E’ forse per questo che il gruppo si sta progressivamente affezionando a questo magnifico ed incontaminato parco naturale.

Il monte Prena appartiene al gruppo di vette orientali del Gran Sasso. Osservando il Monte Prena dalle montagne circostanti (Monte Camicia, Monte Brancastello) o semplicemente dalla piana di Campo imperatore appare come una montagna piuttosto “ruvida”. La sua conformazione ci parla di una montagna giovane ancora soggetta al fenomeno dell’erosione segno della recente deglaciazione del gruppo montuoso.

Il Gruppo Aria Sottile questa volta è costituito da ben 9 partecipanti. Si sono uniti a noi Andrea e Marco. La partenza dal parcheggio è alle 8.00 di mattina. Siamo tutti d’accordo per la salita dalla Via dei Laghetti. Il gruppo è composto da persone con preparazione eterogenea, qui… ora… abbiamo tutti di che imparare.

La traversata dei prati di Campo imperatore è uno spettacolo meraviglioso, specie in primavera. A fare da protagonisti la moltitudine di fiori che danno libero sfoggio di colori e forme.

Si entra nella Canala, una lunga morena glaciale di pietrisco e sabbie fini piegando a destra passiamo vicino ad una casina posta romanticamente fra due solitari alberelli. Ai piedi delle coste di Sferruccio inizia sulla sinistra la Via Dei Laghetti così chiamata per la presenza di pozze d’acqua su piccoli terrazzini rocciosi. Il percorso è segnato giallo e rosso senza numero e fino in vetta è pressocchè impossibile perdere il sentiero (almeno in condizioni estive).

Andrea, Marco e Patrik, fin dai primi passeggini di II e III grado, si sono resi indispensabili per aprire la via ed assicurare i meno esperti. Alcuni di noi si divertono a passare sulle rocce arrampicando completamente in libera per dare pieno sfogo alla propria creatività alpinistica.

Il paesaggio è mozzafiato, per gli appassionati della roccia il luogo è idilliaco e ciascuno scatta un gran numero di foto ricordo, io stesso metto al lavoro la mia Nikon D40 di nuova acquisizione. L’ultimo passaggio impegnativo è costituito da un breve camino di un paio di metri percorribile con varie tecniche.

Come ci aveva avvertiti Alessandro (detto anche l’Oracolo) il tempo è peggiorato. Con estrema precisione aveva previsto nuvole sulle cime del Gran Sasso. Una sosta sulla forcella che conduce alla cresta Sud-Est decidiamo di salire in vetta e di ridiscendere per la via normale. La salita in vetta si conclude per alcuni di noi con la lunga camminata affannosa.
La sosta sulla vetta ci permette di riprendere le forza, ci rifocilliamo con acqua, panini frutta e riprendiamo la via di discesa. Giunti in prossimità del Vado di Ferruccio le previsioni di Alessandro si fanno concrete. La pioggia comincia a bagnarci ma non è fastidioso. Il cielo è illuminato a tratti dai lampi. Ad una attenta osservazione notiamo che sono lampi fra nuvola e nuvola. Nessuno scende a terra quindi camminiamo sereni lungo il percorso perfettamente segnato fino alla Fonte Fornaca.

La passeggiata sotto la pioggia ha qualcosa in se di rasserenante. I fiori sulla piana di Campo Imperatore sembrano rinvigoriti dall’acqua fresca. Da Fonte Fornaca si passa in direzione della Canala lasciandosi il Monte Paradiso (un’alta piramide erbosa) sulla sinistra. Superato Monte Paradiso si è in vista della sterrata che conduce agli stazzi e al margine della Canala. Ci prendiamo tutto il tempo necessario per goderci una passeggiata bucolica che da tanto volevamo fare su questi prati incantevoli ed incontaminati…

Informazioni aggiuntive

  • Scheda Tecnica dell'Escursione:

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