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Monte Marsicano e altre cime...

Scritto da Domenica, 28 Settembre 2008 00:00

Monte Marsicano

Domenica 28 Settembre 2008

I Monti Marsicani sono un Gruppo Montuoso all'interno del Parco Nazionale d'Abruzzo . Per la sua posizione lontana dalle grandi direttrici autostradali che portano a Roma abbiamo sempre tralasciato l'esplorazione del Parco occupandoci maggiormente di gruppi montuosi quali il Velino, il Gran Sasso o i Monti Reatini. A torto ci siamo concentrati su gruppi montuosi più vicini pensando che le montagne del Parco fossero di minore interesse. Stiamo parlando di Appennini, naturalmente, di formazioni montuose dalla scarsa erosione dolomitica, dai crinali erbosi, dai pendii morbidi e dalle curve delicate ed amabili.

Non visitare il Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise almeno una volta è certamente una grave falla per un escursionista che si rispetti. 
La meta del Monte Marsicano può regalare grandi soddisfazioni all'alpinista e all'escursionista più incallito. Il punto di attacco più comodo si trova in prossimità di Opi, un piccolo paesino di case arroccate su uno scoglio roccioso. Provenendo da Pescasseroli si oltrepassa Opi lasciandoselo sulla sinistra. Il primo incrocio sulla Strada Regionale SR 83 si gira sulla sinistra per Via Strada Dei Cementi la prima a destra è una sterrata (difficile da vedere) che ci conduce in prossimità di un allevamento di pecore. Non appena la strada diventa impraticabile si lascia l'auto. 
Per questa escursione siamo in tre io, D.R. e Andrzej che avevamo accompagnato per il lungo trek sul Monte Velino un paio di mesi addietro. Andrzej ha un buon passo e ha un gran desiderio di montagna, come noi d'altra parte. Ci ritroviamo bene perché pur rimanendo insieme riusciamo ciascuno a trovare i nostri momenti di solitudine, riflessione, pensiero e per Andrzej anche un po' di preghiera. 
La mattina è fresca, qualche nebbia spaurita ancora si aggira nella valle e su Opi dando uno strano aspetto spettrale a questa prima escursione autunnale. E' un mese che non esco ed il fisico è debilitato. Si perde rapidamente l'allenamento e la capacità di recupero... ma so già che ci rifaremo.D.R. è già stato sul Marsicano ma ha ceduto (c'è voluto poco) alla tentazione di conquistare le due cime di Serra Cappella ed il Ninna in un colpo solo.Puntiamo attraverso il bosco seguendo le tracce del sentiero abbastanza chiare. Va fatta molta attenzione a non confondere il sentiero vero e proprio con le tracce di passaggio del bestiame, cavalli e cervi che in questa stagione popolano queste montagne. Dei cervi si sente il cupo muggire per la stagione degli amore. Alcuni riusciamo anche a vederli sui crinali, ma sono molto schivi e rapidamente fuggono alla nostra presenza.
Usciti dal bosco ci troviamo sul crinale occidentale dell'Anticima del Monte Marsicano, lentamente decidiamo di piegare a sinistra (verso nord) puntando alla più meridionale delle due cime di Serra Cappella. La salita è lunga ma non troppo estenuante. Il crinale è un piano inclinato erboso ricoperto di sassi. E' ancora presto ed il crinale si trova ancora in ombra e la brina sui sassi è congelata. Un paio di volte richiamo di cadere ma l'uso dei bastoncini ci facilita di molto a tenere l'equilibrio. 
Le due cime di Serra Cappella (Sud a Quota Mt. 2056, Nord a Quota Mt. 2038) si raggiungono facilmente. Le distanze si percorrono anche rapidamente. Il panorama verso Pescasseroli non è esaltante e le nubi che si stavano addensando intorno non hanno reso certo il tutto interessante. Verso il Monte della Corte, in direzione orientale, già è possibile godere di un panorama più selvaggio di boschi e cime montuose spoglie. Qualche cervo ancora si aggira, ne sentiamo il bramito insistente, di alcuni vediamo la sagoma fuggire in lontananza ma come al solito le fotografie non rendono merito a questi splendidi animali selvatici.
Il ritorno da Serra Cappella è rapido ci muoviamo lungo la cresta rocciosa che cade a strapiombo sul versante Nord. Ai pedi dell'anticima Nord del Monte Marsicano ci auguriamo l'un l'altro buon lavoro. Siamo già stanchi per la salita alle Serre ed ora dobbiamo affrontare uno stacco di circa 200 metri piuttosto ripidi. Io e D.R. affrontiamo il pendio di petto. Arriviamo in vetta stranamente stremati. Io con il fiatone D.R. borbottando fra se e se ogni venti metri (strano, giacché non è tipo da lamentarsi). 
Dall'anticima Nord del Monte Marsicano abbiamo a tiro la Vetta del Marsicano, non lontano Andrzej ci aspetta, non è voluto salire sull'anticima piegando sul crinale in direzione della vetta principale. 
Dalla vetta del Marsicano si riesce ad avere visione chiarissima di tutto il gruppo. Le due cime di Serra a Cappella, il Monte della Corte l'anticima Nord del Marsicano, la quota 2252 e 2253, il Monte Ninna, il Monte Forcone ed il Pizzo di Monte Calanga. 
Il tempo comincia guastarsi, le nuvole si chiudono sopra ed intorno a noi. Siamo tutti affaticati e non siamo più così sicuri di riuscire a raggiungere il Forcone o il Ninna.Decidiamo di raggiungere la forcella delle quote 2252 e 2253. Qui ci nasce l'interrogativo. Come mai questa forcella è più alta della Vetta principale che da il nome al Gruppo? Come mai non viene considerata come meta da raggiungere in quanto vetta spartiacque fra Marsicano, Forcone e Ninna? E la domanda chiave, come facciamo a definire se una quota montuosa è una vetta?
Mangiamo il nostro panino, qualche snack, frutta e tanta acqua. Fra una chiacchiera ed una foto passiamo una tranquilla mezzora di riposo. Decidiamo di scendere passando per la vetta del Monte Calanga per vedere quell'enorme croce che è possibile vedere direttamente da Opi.
La discesa si snoda lungo il crinale occidentale del Marsicano seguendo il sentiero che conduce nel bosco e poi sulla sterrata. Anche a discesa è sfiancante, nonostante tutto arriviamo alle auto in appena due ore. Forse abbiamo camminato troppo in fretta. Andrzej sembra accusare il colpo. Quando si va in montagna in due la cosa è diversa. In tre si deve fare più attenzione perché si rischia di fagocitare il terzo malcapitato. Ma come al solito Andrzej non sembra lamentarsi benché sia visibilmente contento di essere tornato alla macchina.
Anche questa volta un'escursione di grande successo. Serra Cappella Nord, Serra Cappella Sud, Anticima del Monte Marsicano, Monte Marsicano, Monte Calanga.  
Devo fare il “mea culpa”: ultimamente mi sto concentrando troppo sul numero di vette che conquisto. Anche D.R. mi confessa che non è questo che dovremmo ricercare. Non vedo l'ora che arrivi la stagione invernale quando una spedizione per la conquista di una sola cima è già un massacro fisico e spirituale. E basta il freddo inverno e la neve sono che ostacolano il cammino aiutandoci a scendere più profondamente in noi stessi, perché è proprio questo che stavamo cercando.

Informazioni aggiuntive

  • Scheda Tecnica dell'Escursione:

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