Monte Cavallo, Monte Mare e La Ferruccia

Scritto da Giovedì, 04 Novembre 2010 00:00

Di tutte le Mainarde il Monte Cavallo, è una cima particolarmente interessante, profondamente immersa profondamente nel cuore vivo delle gruppo montuoso al quale appartiene si può raggiungere facilmente da Prati di Mezzo con una piacevole passeggiata che conduce in vetta gradualmente per la maggior parte del percorso.

L'intero gruppo montuoso, così come anche nel caso del Monte Petroso, presenta i segni inconfondibili dell'erosione glaciale dell'era quaternaria oltre a visibili segni di erosione carsica delle rocce.

Il percorso parte dall'ampio piazzale di Prati di Mezzo. Ai attraversa l'ampio pratone fino ai vecchi impianti di risalita. Si prosegue tenendosi sulla destra (in direzione nord) fino ad individuare i segni una sterrata che attraversa il bosco e che fa guadagnare un po' di quota. Acquistati i primi 50 metri di dislivello si piega lentamente verso sud entrando in un caratteristico vallone. Il sentiero si muove lineare lungo il margine di piccoli torrioni rocciosi fino ad uscire in prossimità dei resti un antico stazzo.  Il panorama si apre lasciando la vista al Monte Forcellone, in direzione sud e più lontano il Cavallo.

Una caratteristica estremamente piacevole di queste valli è la notevole presenza di acqua di discioglimento delle nevi invernali che possiamo ritrovare fino a tarda stagione estiva.

Procedendo nell'ampia valle sottostante il Monte Forcellone si può approfittare per scattare meravigliose ed inaspettate foto alle alte torri che costituiscono il suo crinale settentrionale. Meraviglioso il contrasto dei grossi massi dispersi sul vasto pratone sottostante il monte Forcone, segnato anche dallo scorrere del torrente che nasce dalle numerose fonti sottostanti il Cavallo.

Il Monte Forcellone ed il Monte Cavallo sono separati da un'ampia sella alla quale si accede per facili svolte. Dalla sella è possibile intuire la posizione della cima (non troppo visibile), si procede tenendosi sulla sinistra (Nord Orografico) lungo la cresta di rocce e pietroni, in circa quarantacinque minuti si raggiunge la cima per passaggini di scarso primo grado.

La valle che dalla sella si apre in direzione Sud verso San Biagio Saracinisco ha un aspetto davvero affascinante. In parte per la generosità dei prati in aprte per il contrasto con le forme erosive delle cime circostanti.

La parete nord orientale del Monte Cavallo, strapiomba in modo insistente ripetendo le forme del Monte Forcellone. Sassi e pietrisco caratterizzano l'erosione di questi versanti. E' possibile scendere da questo versante con opportune cautele.

Dal Monte Cavallo è possibile raggiungere con uno sforzo aggiuntivo il lontano Monte Mare e la sua bassa ed insignificante cima della Ferruccia.
Scesi dal versante Nord Orientale si attraversa un prato spesso frequentato da cavalli al pascolo. Proseguendo verso est si individuano tracce di sentiero, attenzione la segnaletica è scarsa, si sale il versante occidentale che attraverso il bosco conduce alla sella che unisce il Monte Mare al Cappello del prete. Piegando a destra ovvero in direzione Sud si sale gradualmente ed in modo sempre più insistente fino all'ampia cima del Monte Mare e di seguito proseguendo verso Sud-Est la cima della Ferruccia.

L'escursione, nei primi giorni di primavera, fra i primi di maggio e i primi di giungo può essere un'esperienza ideale e nonostante la lunghezza del percorso, una piacevole e rilassante passeggiata di montagna.

Il ritorno per la stessa via non è così rapido come si possa pensare, qualche saliscendi, a fine giornata può rappresentare certamente una fatica più impegnativa del previsto.

Ebbi la possibilità di visitare queste cime in occasione di una mia uscita infrasettimanale. Nonostante una copertura nuvolosa in quota che occludeva la vista panoramica, in valle la visibilità era rimasta sempre ottima. Tuttavia si sconsiglia questa escursione con visibilità inferiore ed insistente anche in valle per il rischio di smarrire il sentiero.

Fortunatamente questi luoghi sono ancora  piuttosto selvaggi e non manca certamente la presenza degli animali selvatici fra cui l'Orso e il Lupo.

L'escursione, ridotta al solo monte Cavallo può essere adatta anche a più giovani escursionisti e a bambini volenterosi che sappiano gestire la stanchezza e qualche passaggio su roccette profondamente erose.

In particolare devo ringraziare due compagni di escursione, Diego e Max che da sempre mi hanno sollecitato a frequentare maggiormente queste montagne.

 

 

Informazioni aggiuntive

  • Scheda Tecnica dell'Escursione:

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