×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 96
Stampa questa pagina

Ricordo di un tronco reciso

Scritto da Domenica, 27 Ottobre 2013 21:21

L'autunno è una stagione allegra e triste allo stesso tempo. L'avvicendarsi delle stagioni ti danno il senso del trascorrere del tempo. Non c'è malinconia perché durante l'autunno la natura dipinge dalla tavoletta dei suoi più bei colori.

Tante volte ho lasciato che l'autunno trascorresse senza neppure un'escursione. Ma questa è la mia primavera, voglio tornare a godere della montagna con lo stesso entusiasmo di un tempo... sento il risveglio nelle gambe. Sento anche un'energia nuova muove le mie intenzioni, è  la voglia di battere ancora i sentieri di montagna.
Alla proposta della settimana non ci sono cime in “catalogo”, piuttosto la speranza di catturare in foto qualche colore intenso, qualche albero ingiallito o qualche frutto arrossato dal pudore.
Per questa proposta aderiscono in quattro, con me... siamo in cinque. Valeria, Jon, Elisa, Chiara e Giorgio. Una umile brigata senza tante pretese ne tante speranze.

L'idea è quella di andare a Campo Ceraso, ma i Simbruni mi sembrano sempre così lontani che alla fine propongo una cosa più veloce. Siamo in ritardo e concordiamo tutti che è bene trovare un posto da raggiungere velocemente. La meta è Campo Felice, Miniera di Bauxite e... dove si arriva si mette un punto.
Elisa e Chiara hanno 11 e 10 anni e non possiamo ipotecare la giornata sulle loro capacità atletiche. Quindi nessuna pretesa in campo.

Alla miniera di Bauxite ci arriviamo alle 10.00 di mattina, è un'indecenza... non ho mai iniziato a camminare così tardi in montagna... ma c'è sempre una prima volta.
Il sentiero si snoda in un bosco già quasi completamente spogliato di foglie. Ci sono poche occasioni di fotografare quei bei colori che mi aspettavo dall'autunno. Pazienza.
Senza pretese, tutto quello che viene di più è regalato.
Elisa e Chiara tengono un ritmo eccellente, come qualsiasi adolescente vanno spronate a mantenere costante il passo. E reggono bene. Dalla miniera di Bauxite saliamo nel vallone del Puzzillo, ampio anonimo, segnato dall'erosione e da gobbe erbose. Davanti a noi la mole semicircolare del Costone una dorsale di due cime (Orientale e Occidentale).

So che da qualche parte è nascosto il Rifugio Vincenzo Sebastiani così stimolo le ragazzine a trovare il rifugio. Alla prima che troverà il rifugio comprerò un pacchetto di patatine... cosa si fa per incitarle a camminare.

Arriviamo al rifugio. E' aperto e ci accolgono le ragazze della cooperativa con un bel piatto di tagliatelle con il tartufo pronti in meno di venti minuti.
Finito di mangiare decido di condurre le ragazzine su Cimata Puzzillo (2142m) per darle la gratificazione di aver conquistato una cima.  La giornata è completa 5 chilometri andata, mangiata al rifugio, conquista della cima e altri 5 chilometri di camminata al ritorno. Non c'erano pretese solo improvvisazione ben riuscita.

Nel bosco c'è un tronco reciso, ero stato con quel tronco, anni fa... in questi stessi luoghi. Da anni reciso non riesco neppure a ricordarne il volto.
L'autunno ci ha tolto le foglie, l'autunno ha dato il cambio alle generazioni. Prossimamente nuove foglie cresceranno in questi boschi, nuovi alberi prenderanno il posto di quelli andati.
Ma è strano, non riesco neppure più a soffrire, forse, semplicemente perché era nella natura delle cose...

Informazioni aggiuntive