Collezionare le cime dell'Appennino

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Un po' di storia....

Il collezionismo di cime in Appennino è una attività orma non troppo recente. Sono passati molti anni dalla comparsa del primo sito costruito su un dominio di 3 livello. Il Club 2000m contava poche decine di associati e pochi ne conoscenvano l'esistenza. Ma come è iniziata questa avventura che ha portato centinaia di escursionisti a collezionare le cime dell'Appennino?

Tutto nasce con la pubblicazione del libro di "I 2000 dell'Appennino" dAlberto Osti Guerrazzi Edizioni "Il Lupo".  Il testo raccoglie i percorsi più frequentati per raggiungere le cime più importanti che superano i 2000 metri dell'appennino. Un libro ha un successo strepitoso, nella sua prima edizione portva addirittura con se una scheda per conteggiare le cime raggiunte.

Il primo ad ufficializzare la sua salita di tutte le cime è stato Marcello Ferrazza seguito dal suo compagno di viaggio Italo Iachini. Sono due amici che nel tempo libero riescono in pochi anni a conquistare tutte le cime dell'appennino. Sono due veri appassionati di montagna e li distingue la meticolosità e la pazienza di raccoglire tutte le cime.

Li incontro per la prima volta percorrendo l'anello sulle cime del Monte Costone e del Monte Puzzillo. Hanno passo veloce, ci salautiamo rapidamente raccontandoci in breve da dove veniamo e dove siamo diretti. Il loro modo esuberante ci strappa un sorriso e ci rallegra la giornata. Ogniuno proseguirà per la propria via senza saperlo ci rincontreremo in ad uno dei primi incontri del Club 2000m.

Livio Rolle e Claudio Carusi conoscono Giuseppe Albrizio il quale sata raccogliendo velocemente tutte le cime. Sarà il prossimo a collezionarle tutte nel mese di luglio del 2011.

Viene creato un sito per gli associati è il sito del Club 2000m. In quegli anni, senza saperlo si fa la storia dell'escursionismo in Appennino. La raccolta di cime diventa per molti un incentivo a conoscere il territorio come nessun altro era mai riuscito prima, la collezione di cime è diventata la scusa per uscire di casa ad orari antelucani, imporsi lunghe camminate e vedere luoghi che altreimenti rimarrebbero senza nome.

Fra gli escursionisti scatta la corsa a chi sarà il prossimo a raccogliere il maggior numero di cime. E' una gara contro se stessi e di tutti contro tutti. Anche se è una gara gioviale ha l'unico difetto di aver dirottato l'attenzione dell'escursionista.

Che senso ha collezionare le cime dell'Appennino?

Ma che senso ha la collezione delle cime? Il mio amico Diego M. mi rimproverò nell'utilizzare la parola "conquistare" una cima... era una parola troppo forte, troppo antropocentrica per essere usata sulle montagna. Mi fece rifletter molto questo "distinguo". Devo ammettere che la cima si sale ma la conquista è nell'aver computo l'impresa, il territorio rimane inconquistabile. E comunque si conquista qualcosa di noi stessi non della montagna. Nella parola conquista c'è un senso di appropriazione che non può esserci in montagna.

Collezionare cime? Anche in questa accezione c'è un sottinteso di appropriazione. Le cima non si possono collezionare. Si posso solo saliere.
Bello però avere l'idea di un elenco che sia uno stimolo alla conoscenza del territorio. Bello avere uno stimolo continuo a scoprire luoghi nuovi da conoscere sulle montagne. Il vero appassionato, quando scopre il gran numero di cime da salire è come se stesse scoprendo un albero di natale con infiniti pacchi regaolo... sono le infinite possibilità di salita. Ho provato l'entusiasmo di rincorrere le cime una dopo l'altra. Ho provato l'ebbrezza di concatenarle l'una dopo l'altra. Forse in modo troppo irruento, forse in modo troppo ossessivo. Ma è stato positivo perché collezionare cime:

  • può essere uno stimolo psicologico, ci sollecita ad andare in esplorazione, ci spinge a cercare, scoprire e percorrere sentieri sempre nuovi.
    può essere uno stimolo culturale, ci spinge a capire il territorio, la geografia le caratteristiche culturali e regionali dell'appennino.
    può essere uno stimolo a rompere gli schemi della sedentarietà, ci si constringe un poco ad uscire di casa, far muovere le gambe... fra pulsare il sangue nelle vene, sentire la vita nelle membra....

Le cime dell'appennino non sono così elevate in quota come le alpi e con un minimo di allenamento tutti possono raggiungerle. E' la vocazione escursionistica dell'Appennino.

Collezzionare cime, forse, non significa nulla ma... avere un elenco da seguire può essere davvero uno stimolo potente per molti escursionisti...

Ultima modifica il Martedì, 08 Gennaio 2013 16:46
Giorgio Carrozzini

Consulente Web, Webmaster, nella costruzione di siti web di ogni dimensione ed importanza. Per passione gestore di numerosi siti di montagna. Giorgio ama andare in montagna esplorando el numerose possibilità fuori e dentro di se... questo è il suo Blog!