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Capacità propriocettive

Scritto da Martedì, 12 Giugno 2012 10:30
Equilibrio, sensibilità tridimensionale, posizione

Nell’attività alpinistica e un po’ meno nell’attività escursionistica la capacità di mantenere l’equilibrio è fondamentale per garantirci la sopravvivenza.
Questa capacità di percepire il proprio corpo in relazione all’ambiente che ci circonda (sapere reagire agli stimoli provenienti dall’ambiente esterno) viene chiamata “capacità propriocettiva”.

Il cervello riceve continuamente informazioni dagli organi di senso riguardo alla posizione del corpo nello spazio tridimensionale. Si tratta di stimoli visivi, stimoli tattili, stimoli auditivi e stimoli cinestesici ovvero la percezione del movimento nello spazio di ciascuna parte o arto del proprio corpo (informazioni sulla posizione del corpo da parte dei sensori dell’equilibrio). A seconda della qualità degli stimoli e della loro trasmissione il cervello è in grado di reagire istintivamente per ripristinare la posizione corretta del corpo.

Contrariamente alle affermazioni semplicistiche i sensi (fattori bio-informativi) non sarebbero solo cinque bensì sei: gusto, vista, tatto, olfatto, udito ed equilibrio.
La capacità propriocettiva viene influenzata principalmente dai sensi maggiormente sviluppati ovvero, per l’essere umano moderno, la vista, l’equilibrio ed il tatto. Esistono dei recettori presenti anche nelle articolazioni, nei muscoli del collo, del tronco e degli arti. Tutti questi recettori, compresi vista ed organi dell’apparato vestibolare (equilibrio in senso stretto) forniscono al cervello la possibilità di crearsi un’immagine precisa della posizione del corpo nello spazio intervenendo istintivamente con i così detti “riflessi posturali”.

Questa capacità propriocettiva di reazione può essere adeguatamente  sviluppata attraverso appositi esercizi. Si tratta di attività che servono a affinare le funzionalità dei sensi, a migliorare la qualità di trasmissione dei segnali, ad accrescere la reattività del cervello.
I “riflessi” sono, in fine, la velocità con la quale il cervello comunica al corpo di reagire alle variazioni degli stimoli esterni.

L’insieme degli esercizi per lo sviluppo della capacità propriocettiva viene chiamato “Ginnastica Propriocettiva”. Questa speciale attività fisica si può svolgere in palestre specificatamente attrezzate allo scopo. Esistono, tuttavia, attività sportive che, senza fare utilizzo di specifici attrezzi quali ad esempio tavolette o pedane mobili, consentono di sviluppare una buona capacità propriocettiva. Attività sportive quali il trekking, lo stretching ed i percorsi di allenamento consentono di sviluppare una buona sensibilità e capacità di reazione all’ambiente esterno.

Nell’ambito della ginnastica propriocettiva l’equilibrio psico-fisico risulta essere centrale. La stimolazione del cervello attraverso la ginnastica propriocettiva non deve avvenire quando l’individuo si trova sotto stress emotivo poiché proprio la psiche, nel suo complesso, deve interviene in modo predominate durante gli esercizi.

Per sfruttare al meglio tali attività fisiche è bene seguire un equilibrato stile di vita, una giusta igiene alimentare, scandire la propria giornata con regolarità di tempi ed orari sapendo gestire la calma e la pazienza, concedersi spazi di riflessione e rilassamento.

Proprio per quanto riguarda il rilassamento, (ma vale anche per l’attività sportiva di resistenza) si suggerisce in primo luogo di imparare a controllare la respirazione.
Letto 12556 volte Ultima modifica il Venerdì, 22 Giugno 2012 09:24

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Giorgio Carrozzini

Consulente Web, Webmaster, nella costruzione di siti web di ogni dimensione ed importanza. Per passione gestore di numerosi siti di montagna. Giorgio ama andare in montagna esplorando el numerose possibilità fuori e dentro di se... questo è il suo Blog!

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